Iscriviti OnLine
 

Pescara, 04/05/2026
Visitatore n. 753.671



Data: 03/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piscina e trasporti, scontri nell'assise civica aquilana

Un Consiglio comunale turbolento quello di ieri, sospeso poi per la mancanza del numero legale. Giustino Masciocco di Sd ha chiesto le dimissioni dell'assessore Roberta Celi per la vicenda della piscina e l'Udu (Unione degli universitari) ha invaso pacificamente l'aula per protestare contro l'aumento del biglietto dell'Ama. Sulla questione della gestione della piscina affidata all'Ati, composta da Acquachiara e Nuova Superiride, a Masciocco non è piaciuta la risposta data della Celi alla sua interrogazione. «Lei è dannosa - ha tuonato Masciocco, mentre strappava la risposta scritta dell'assessore - perciò tolga dall'imbarazzo il sindacco e si dimetta». L'esponente di Sd ha chiesto «come mai l'Ati non avesse presentato le relative certificazioni alla consegna dell'impianto e, dopo nove mesi, non abbia realizzato nessuno degli impegni presi. L'Ati poi non sta versando al Comune i canoni mensili». Sulla questione canoni la Celi ha detto che «quelli dovuti saranno recuperati per vie legali, l'ispettorato ha rilevato la presenza di un solo dipendente non regolarizzato». La Celi ha aggiunto che «l'aggiudicatario non ha versato i canoni lamentando l'occupazione di alcuni locali». Masciocco, però, le ha ricordato che «a quei locali erano stati posti i sigilli proprio dal Comune». Mentre la Celi e Masciocco "duellavano", una delegazione dell'Udu ha incontrato il sindaco e alcuni consiglieri. «Non posso fare a meno dell'aumento dei biglietti dell'Ama - ha detto Cialente - in quanto la Regione non ci versa le quote dovute ai chilometri percorsi dai nostri autobus. Se troverò i fondi, il mio primo impegno è quello di organizzare delle corse nelle ore serali». Masciocco ha detto che «le entrate dell'aumento devono servire ad aumentare la qualità dei servizi», mentre Enrico Verini di Ld «vuole comporre una Consulta sul trasporto urbano alla quale partecipino anche gli studenti».
Ad assistere all'assise civica anche una folta rappresentanza di residenti di Sant'Elia contrari alla realizzazione di case popolari, visto che «sarebbe distrutto un boschetto dove "vivono" delle quercie». Il Consiglio, però, si è sciolto al momento della votazione sulle case popolari da costruire nella zona ex Peep di Pianola. La maggioranza poteva contare solo su 19 consiglieri. «Non abbiamo voluto partecipare al voto - ha detto Emanuele Imprudente dell'Mpa - vista l'arroganza della maggioranza che non ha voluto ascoltare le nostre considerazioni su alcuni passi che sembrano non regolari. Il fatto che la maggioranza non sia riuscita a raggiungere il numero legale è sintomo che non c'è accordo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it