AVEZZANO. Caos sulla linea ferroviaria Roma-Pescara a causa dei continui ritardi e gli studenti, infuriai, minacciano di fare lo «sciopero del biglietto». Per tre giorni consecutivi, infatti, quelli provenienti da Carsoli, Sante Marie e Tagliacozzo, per arrivare a scuola in orario, si sono dovuti affidare a mezzi di fortuna, oppure sono stati costretti a entrare in ritardo a lezione. Infine, quelli che hanno scelto la via della rassegnazione, sono semplicemente ritornati a casa. Tutta colpa di guasti a ripetizione e noiose coincidenze su una linea ferroviaria che è ancora a binario unico.
Sono proprio stanchi di fare la corsa contro il tempo ogni mattina gli studenti della Marsica occidentale diretti ad Avezzano per raggiungere licei e scuole superiori. Un tram tram che si ripete ogni anno e che, nonostante i buoni proposi di Trenitalia, è sempre lì a sollevare le proteste degli studenti.
Stavolta però il popolo della scuola fa sul serio ed è pronto, alla scadenza del primo abbonamento, a salire sul treno senza averlo rinnovato. Pietra dello scandalo è il treno regionale 24000 che arriva ad Avezzano alle 8,04 e che parte da Carsoli alle 7,24, da Sante Marie alle 7,39 e da Tagliacozzo alle 7,45. «Tutti orari che sono solo sulla carta», secondo i giovani viaggiatori. Infatti martedì, mercoledì e anche ieri i ritardi hanno superato i 40 minuti, con arrivo a destinazione ampiamente dopo il suono della campanella. E così molti di loro hanno scelto di prendere l'autobus, pagando un altro biglietto che non viene affatto rimborsato e arrivando comunque in orari proibitivi e quindi a lezione già iniziata. «Qualcuno di noi ha chiesto un passaggio ai genitori», spiegano gli studenti, «ma cose del genere dovrebbero accadere in situazioni di emergenza». Solo che sulla Roma-Pescara l'emergenza sembra essere la normalità. Qualcun altro, invece, tempo permettendo, per arrivare a scuola si è affidato alla vecchia ma più economica pratica dell'autostop. E' una situazione insostenibile per gli sfortunati studenti che arrivano dai tre comuni marsicani. Ma quello che a loro non va proprio giù è il fatto che, nonostante siano costretti a pagare un abbonamento, «viene fornito un servizio pessimo rispetto all'esborso di denaro». Basti pensare che l'abbonamento mensile da Tagliacozzo ad Avezzano, per soli 16 chilometri, costa 26,80 euro, senza alcuna riduzione per gli studenti. Da Carsoli la quota mensile è quasi il doppio. «Il servizio offerto però è scadente», protestano gli studenti, «i vagoni spesso sono sporchi o superaffollati». La situazione d'inverno peggiora, quando gli studenti devono fare spesso i conti anche con il freddo all'interno delle vetture passeggeri. Ora la loro promessa è chiara: «Se i ritardi continueranno non pagheremo più il biglietto». E sembra che, stavolta, siano intenzionati a mantenerla.