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Pescara, 30/04/2026
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Data: 03/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Filobus, via fili e tralicci» Il Comune avanza una nuova proposta al ministero

PESCARA. Niente tralicci, niente fili sospesi sulla strada parco, e filobus dalle dimensioni decisamente ridotte rispetto a quelle prospettate dalla ditta che si è aggiudicata l'appalto: dai 18 metri di lunghezza si dovrebbe scendera a 7, forse 6.
Il sindaco Luciano D'Alfonso ha messo sul tavolo del ministero dei Trasporti questa proposta in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. E sembra che abbia trovato consensi dall'interlocutore di governo. D'Alfonso dirà qualcosa di più sull'argomento domenica pomeriggio, quando alle 17,30 terrà a battesimo la sede dell'associazione "Strada Parco", che sarà inaugurata a due passi da Villa Sabucchi.
Ieri, nel corso di un altro incontro con la stampa, si è però lasciato sfuggire: «Abbiamo trovato un "vaccino" anche per la Strada parco...».
In gioco c'è l'appalto da 32 milioni di euro aggiudicato dalla Balfour Beatty Rail. E sembera che oltre la metà di questo investimento, dovrebbe essere spesa proprio per la installazione di fili e tralicci necessari al percorso della filovia. Con cosa andrebbero sotituiti non è però chiaro, visto che l'unica alternativa che si conosce, al momento, è quella del sistema Stream (un binario magnetico) o dei bus elettrici, che sono però tutt'altra cosa della filovia.
Si starebbe lavorando ad un'offerta che consentirebbe alla Balfour di non perdere un centesimo dei 32 milioni di euro incassati dall'appalto della Gtm, trasferendo i 17 milioni di euro che dovrebbero essere spesi in tralicci e cavi sospesi in un'altra forma di investimento. L'associazione Strada parco, presieduta dall'ingegner Mario Sorgentone, si batte da tempo contro la filovia. I mezzi di 18 metri e mezzo sono ritenuti tra l'altro un ingombro «insostenibile» non solo per l'ex tracciato ferroviario, ma nche per il percorso urbano che il filobus dovrebbe affrontare nel tratto di via Muzii e della stazione ferroviaria. Tra l'altro con l'attraversamento di rotatorie dal diametro insufficiente per mezzi di queste dimensioni. Il primo lotto appaltato riguarda solo il tratto Pescara-Montesilvano, e questo è un altro argomento caro al fronte del «no» alla filovia.

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