L'AQUILA. «Il Ministero per due volte, dico due volte, ha bocciato l'idea di far transitare la metro nel primo tratto di via Roma dalla chiesa di San Paolo sino a viale Duca degli Abruzzi. Oggi il sindaco in carica persevera in una linea di continuità con il suo predecessore sostenendo che si è modificato parte del tracciato, ma non il primo tratto di via Roma, e che la soluzione dei minibus detta dal Ministero, sarebbe costosa per l'amministrazione». A parlare è Gianfranco Cerasoli, segretario Uil-beni culturali, che chiede al sindaco «se invece la metro non è già costata ai cittadini e se non costerà in seguito. Inoltre» dice «è chiaro che il Comitato tecnico scientifico, convocato per il 16 ottobre, non potrà che confermare i due pareri già espressi e lo stesso direttore generale Cecchi, che è stato più volte in città, ha ribadito che il primo tratto di via Roma è improponibile. Qualche volta il sindaco, dovrebbe leggere le lettere della Soprintendenza che nel trasmettere la documentazione relativa alla richiesta del Comune ha scritto "la prima tratta nel perimetro del centro storico, interessante via Roma, fino all'incrocio di viale Duca degli Abruzzi, rimane invariata e quindi lo scrivente nulla ha da aggiungere ai pareri già resi dal Comitato tecnico scientifico. Per questo è assurdo immaginare un atteggiamento diverso da parte di un Comitato peraltro irritato dalla richiesta di un terzo parere».