Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.563



Data: 03/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pd, patto etico e dieci punti strategici. D'Alfonso: eliminiamo 40 enti inutili, politica fuori dalle nomine Asl

Il programma elettorale. Oggi l'assemblea per la presentazione dell'Agenda Abruzzo 2008-2013. «Divieto ai consiglieri di cambiare partito Multe agli sfaticati»

PESCARA. Il decalogo del "patto etico" e i dieci obiettivi di governo. Il Pd mette sul tavolo la sua "Agenda Abruzzo" per il 2008-2013, che sarà presentata oggi alle 18 al cinema Sant'Andrea, e si prepara alla sfida elettorale del 30 novembre. Le norme di comportamento per i consiglieri e le cose da fare durante la prossima legislatura sono elencate in un documento di 14 pagine. Mancano i nomi dei candidati, da scegliere nelle primarie del 19, e l'investitura dell'aspirante alla presidenza. Luciano D'Alfonso, segretario regionale del Pd, affiancato dal suo vice Stefania Misticoni, apre all'Italia dei Valori che punta sul parlamentare Carlo Costantini. «La sua candidatura esprime qualità», osserva, «ma va verificata dalla coalizione».
Ambiente, welfare e crescita imprenditoriale, da supportare con apposite leggi, sono le tre assi portanti su cui il Partito democratico ha costruito il programma. Il patto etico, invece, affonda le radici nell'esigenza di dare «trasparenza, legalità e affidabilità alla classe dirigente regionale» dopo Sanitopoli.
Gare d'appalto per tutti i servizi pubblici, soprattutto nei trasporti, nomime di manager e dirigenti delle Asl affidate alla valutazione del "consiglio dei sanitari", per limitare «l'invasività della politica» sottolinea D'Alfonso, e amministratori di enti e società strumentali pagati a risultato, dopo la presentazione dei rendiconti. I comandamenti elencati dal segretario coinvolgono anche consiglieri e assessori. Stipendi equiparati a quelli dei sindaci e non più a quelli dei magistrati di Cassazione, istituzione dell'anagrafe patrimoniale per verificare i redditi, limite di due legislature per la ricandidabilità e divieto assoluto di «cambiare casacca», passando da una forza poltica all'altra, e di formare gruppi consiliari con un solo componente.
I consiglieri saranno anche obbligati a rendicontare la loro attività ogni tre mesi con pubblicazione dei risultati via web. «Combatteremo così», sottolinea D'Alfonso, «l'immoralità di chi non fa nulla e non si sa dove sta». Chi non presenterà il bilancio trimestrale rischierà la «nota di biasimo, la sanzione pecuniaria, con trattenuta sullo stipendio, fino alla non ricandidabilità». Il segretario annuncia la cancellazione di 40 enti inutili, per ristrutturare la Regione intorno a quattro o cinque società, tra i quali un'azienda per attrarre gli investimenti, l'Ato unico per l'acqua e una sola agenzia per l'emergenza abitativa che il segretario quantifica in 10mila famiglie in cerca di casa. «Proporremo una soluzione innovativa», afferma D'Alfonso, «che permetterà di costruire a costi contenuti avendo la proprietà dell'area». Riduzione dei costi della politica è la mossa per una «fiscalità più amichevole» con aliquote più basse, nonostante i debiti della sanità.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it