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Data: 03/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ryanair all'attacco del piano Cai. «Cassati due miliardi di debiti e concessioni ai sindacati» Colaninno: ricorso legittimo. Bruxelles fissa i paletti per l'ok

BRUXELLES. Ryanair torna all'attacco contro il salvataggio di Alitalia, Cai ripristina l'offerta d'acquisto, il Senato dà il primo via libera al decreto legge sull'intervento dello Stato e Bruxelles scrive a Roma per dettare le condizioni che dovranno essere rispettate per ottenere disco verde. Dopo l'accordo raggiunto con i sindacati, le manovre intorno al futuro di Alitalia hanno registrato passi in avanti sui vari fronti aperti su cui si concentra anche l'attenzione della concorrenza.
Come dimostra anche il ricorso presentato da Raynair alla Commissione europea contro il salvataggio di Alitalia. Con l'operazione messa in piedi, secondo Jim Callaghan, direttore legale della low cost irlandese, «il governo italiano ha cancellato due miliardi di debiti di Alitalia, garantisce gli investimenti dei componenti del consorzio e ha sottoscritto forti concessioni ai sindacati in cambio del loro accordo a questo piano ridicolo» che viola le norme Ue sugli aiuti di Stato e la concorrenza.
La Commissione europea ha poi confermato di aver ricevuto il ricorso, precisando che sarà esaminato e analizzato come sempre avviene in questi casi. Ryanair «ha il diritto» di ricorrere, è stato il commento fatto dal presidente della Cai, Roberto Colaninno, al termine dell'assemblea che ha sancito il ripristino dell'offerta per l'acquisto di Alitalia. L'assemblea ha prorogato al 15 ottobre la validità della proposta già avanzata il primo settembre scorso e ha anche deliberato la ratifica degli accordi sottoscritti con i sindacati. Per quanto riguarda la scelta del partner estero, dall'assemblea Cai - che finora non ha notificato il suo piano a Bruxelles - è giunta l'indicazione che occorrerà aspettare ancora qualche settimana per sapere su chi cadrà la scelta.
Air France-Klm e Lufthansa appaiono sempre in pole position, ma anche l'ipotesi British Airways non sembra totalmente tramontata. Un aspetto, quello della competizione nella scelta del partner estero, che non dispiace affatto a Bruxelles. La Commissione Ue, che ha già aperto una procedura di investigazione sul prestito ponte da 300 milioni di euro, segue con grande attenzione l'evoluzione del dossier, che resta al centro di continui contatti con le autorità italiane.
Proprio in questo ambito è da inquadrare, secondo fonti europee, l'invio alla presidenza del Consiglio di una lettera «interlocutoria», firmata dal direttore generale per i Trasporti dell'esecutivo comunitario, Matthias Ruete, in cui vengono dettagliate le condizioni che dovranno essere rispettate nel corso della realizzazione dell'operazione di salvataggio, per ottenere il via libera dell'Ue. Condizioni fissate affinchè siano rispettati tre principi chiave: assoluta discontinuità tra la vecchia e la nuova Alitalia, trasparenza di tutta l'operazione, cessione degli asset, compresi il marchio Alitalia e la sigla AZ (sempre che le norme italiane sui fallimenti lo consentano), a prezzi di mercato.
«Mettendo nero su bianco questi paletti - si sottolinea a Bruxelles - tutte le parti coinvolte hanno modo di sapere che cosa si può o non si può fare. E stiamo constatando che il messaggio sta arrivando ai destinatari».

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