L'AQUILA. «Le linee ferroviarie secondarie, parzialmente utilizzate o dismesse, dell'Italia interna possono essere il formidabile vettore di nuovo sviluppo turistico, soprattutto per attrarre visitatori dall'estero»: è quanto ha affermato ieri all'Aquila dal presidente dell'Anci Umbria e sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, nel corso di una riunione dei rappresentanti delle associazioni dei Comuni. «Sotto questo profilo», ha aggiunto Raffaelli, «l'Umbria ha un ruolo centrale da svolgere, come cuore di un sistema turistico dell'Italia interna che mette insieme il Lazio e la Toscana, le Marche e l'Abruzzo». Secondo Raffaelli «il sistema ferroviario, imperniato sulla Centrale umbra da Terni a Sansepolcro, sulla ferrovia appenninica Terni-Rieti-Aquila-Sulmona e sul collegamento alto laziale tra Terni, Orte, Capranica e Civitavecchia, rappresenta in questo senso una rete di sviluppo turistico di valore nazionale ed europeo».