PESCARA. «Marini? Non so cosa abbia detto, ha parlato in politichese. Noi dell'Idv abbiamo fatto una proposta e un nome, dal Pd, invece, cosa viene fuori?». Carlo Costantini, elegante, in abito scuro, scarpe nere lucide, camicia bianca con cravatta bordeaux, è quasi infastidito a sentire parlare di incontri e «segrete stanze», e dell'ex presidente del Senato Franco Marini che in un incontro con il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha proposto: «prima la coalizione con Idv e Udc, poi i nomi dei candidati presidenti». Costantini, invece, non deve attendere il lascia passare del Pd.
Lui è già candidato, e tutti nella sala stampa della sede dell'Italia dei valori, lo chiamano presidente. La decisione appare «irremovibile», primo perchè lo ha indicato Di Pietro, secondo perchè il senatore Alfonso Mascitelli racconta «che è un nome venuto dalla gente». Ieri a Pescara il deputato Carlo Costantini ha coronato l'ingresso di Franco Leone, ex segretario Cgil, oggi segretario regionale della Federconsumatori, nella fila dell'Italia dei valori, un ingresso in pompa magna, tanto che da Roma per Leone sono arrivati il segretario nazionale dell'Adusbef e senatore dell'Idv Elio Lannutti e Rosario Trafiletti segretario nazionale della Federconsumatori.
Costantini prima di dare la parola ad un emozionato Franco Leone, spiega il programma che presenterà alla Regione. «Aperto a tutti i cittadini», dice il parlamentare, «dove il contributo della gente comune avrà la stessa se non maggiore attenzione delle proposte che verranno da un dirigente politico, da un sindaco o un parlamentare. Il cittadino sarà il vero protagonista, e le proposte saranno tenute in considderazione prima di ogni iniziativa. L'amministrazione pubblica sarà trasparente e con regole chiare».
Ad ascoltarlo ci sono i giornalisti ma anche i suoi colleghi di partito, dal senatore Mascitelli, al consigliere regionale, Paolo Palomba all'ex assessore, Augusto Di Stanislao. Lui è lanciatissimo tanto che non concede nulla al Pd, alle trattative e ai riti del gioco delle alleanze elettorali.
«La candidatura di Costantini», scandisce Lannutti, «non è negoziabile», mentre Trafiletti ci mette un carico da novanta. «Io sono del Pd, lo sapete», sottolinea il segretario nazionale della Federconsumatori, «ma sostengo Costantini e Leone dell'Italia dei valori».
Ieri sera poi una nota Di Pietro, metteva anche fine alle possibilità di accordo con il Pd.
«Noi ci presenteremo con il nostro simbolo, le nostre liste e i nostri candidati», ha fatto sapere di Di Pietro a chi gli chiedeva se ci fossero novità per quanto riguarda l'accordo nel centrosinistra abruzzese sul candidato per la presidenza, «noi siamo pronti a depositare le nostre liste. Se altre forze intenderanno darci una mano saranno bene accette. Non abbiamo intenzione di sederci in alcun tavolo delle trattative se non in quello con i cittadini-elettori».