La compagnia francese teme che Colaninno scelga il vettore tedesco
ROMA. Air France-Klm teme che la rivale Lufthansa possa conquistare l'alleanza con Alitalia. La decisione sul partner spetterà a Roberto Colaninno, presidente della Compagnia aerea italiana (Cai), che ha ricevuto varie richieste di ingresso nella compagine societaria, e che nelle prossime settimane avrà ulteriori contatti con le due major europee fra cui dovrà scegliere quella che entrerà, con una quota di minoranza intorno al 20 per cento, nella nuova società. (Foto: Colaninno e Spinetta di Air France)
«Se vogliamo consegnare la cloche a Cai il primo novembre - ha detto il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi - devo ricevere una proposta vincolante fra il 13 e il 15 ottobre e il contratto definitivo entro il 20». Ieri l'ad di Cai, Rocco Sabelli, ha avviato all'Enac la richiesta della certificazione di operatore aereo che servirà per il decollo della Nuova Alitalia (ora l'ex compagnia di bandiera vola con una licenza provvisoria). Lunedì prossimo, Sabelli e i sindacati torneranno a incontrarsi per la stesura dei contratti. C'è pessimismo, dunque, a Parigi.
Il gruppo d'Oltralpe teme il sorpasso di Lufthansa, che ha l'appoggio dei sindacati e della Lega nonché dei 16 soci di Cai, per via della strategia aeroportuale che privilegia Milano rispetto a Roma, il contrario di quanto finora sostenuto da Air France-Klm. Che, però, pur di entrare nel business ha modificato la propria posizione dicendosi non più ostile a Malpensa e di accettare il piano industriale di Cai, pur suggerendo la scelta di un solo hub. Parlando del possibile partner della futura Alitalia, Fantozzi ha spiegato che «Lufthansa vuol dire una società molto efficiente, molto compatta, tecnologicamente avanzata che punta sui clienti di qualità, in particolare sulla business class. E pesca naturalmente dove i clienti di qualità ci sono: in Europa, nell'Europa centrale, nell'Italia del Nord». Air France, ha aggiunto, «è una compagnia con una massa di lavoro più grande, più diffusa nel mondo, che punta a tutte le fasce di clientela, in particolare la clientela turistica, e dunque manterrebbe più inalterata la rete di Alitalia». All'indomani dell'assemblea di Cai che all'unanimità ha ratificato il ripristino dell'offerta di acquisto su Alitalia, da fonti vicine al dossier si è appreso che tutti e 16 gli imprenditori della cordata dovrebbero confermare la propria adesione. Non ci sarebbe alcuna defezione e quindi anche il fondo Clessidra resterebbe nella partita. Anzi, il gruppo dovrebbe allargarsi visto che ci sarebbe una decina di richieste, fra cui quelle di Nerio Alessandri (Technogym), Mario Moretti Polegato (Geox), Francesco Micheli e Giuseppe Fontana (gruppo Fontana). Fantozzi ha informato i sindacati della messa terra di sei aerei (4 Md 80 e 2 Md 11 cargo) dal 1º ottobre e altri quattro (2 Md 80 e 2 B767) dal 1º novembre con richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria per 3.328 dipendenti (970 piloti, 1.383 assistenti di volo e 975 lavoratori di terra). Una decisione presa dopo il fermo di 34 aerei ad aprile (con il piano Prato) con Cigs per 4.286 dipendenti (831 piloti, 1.383 assistenti di volo e 2.072 assistenti di volo) comunicata il 18 settembre. Arriva, intanto, l'allarme stipendi per i lavoratori del call center Alicos di Palermo che fornisce il servizio ad Alitalia: a rischio 1.600 posti.