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Data: 05/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sangritana, trasporti al veleno. Uil e Ugl attaccano pesantemente la gestione aziendale anche sul Treno della Valle. Trasferimenti punitivi, promozioni facili, inadempienze

LANCIANO - Inadempienze contrattuali, confusioni di ruoli e competenze, consulenze di cui non si percepiscono i risultati, disagio diffuso tra i dipendenti, decadenza del "Treno della Valle". Sono alcuni dei rilievi che i sindacati della Uil-trasporti, Ugl e Faisa-Cisal muovono alla direzione e al consiglio d'amministrazione della Sangritana in una lunga nota inviata, oltre che al Cda dell'azienda, al presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, e all'assessore regionale ai trasporti, Donato Di Matteo. «Viene percepita - si dice - una situazione di disagio da parte del personale di fronte al progressivo decadimento di una infrastruttura che avrebbe dovuto subire un rilancio e che invece, per la programmazione del governo aziendale è stata oggetto di ulteriore smantellamento». I sindacati parlano di «consulenze che si sovrappongono ad attività per le quali l'azienda ha un nutrito e ben retribuito gruppo dirigenziale; l'accentuarsi all'interno di un clima di tensione; l'adozione di trasferimenti "punitivi" per alcuni e di promozioni "facili" per altri; l'elargizione di spropositati incentivi, da 1500 a 2500 euro mensili, ad alcuni quadri aziendali; viaggi in Italia e all'estero di consiglieri del Cda; manifestazioni poco o non attinenti con le attività istituzionali». Si aggiunge pure che corrono voci di nuove promozioni e assunzioni.

L'Ugl, poi, in una lettera a parte alla presidente Di Lorenzo, ai consiglieri del Cda e al direttore generale Luigi Nuzzo, si sofferma in particolare sul "fermo" del Treno della Valle. Si dice che la presidente di Lorenzo giustificherebbe il "fermo" parlando di «ponti fessurati potenzialmente pericolosi». «Probabilmente - replica il rappresentante della Ugl, Francesco Ciarelli - la presidente non conosce l'iniziativa e non sa quanti benefici ha apportato non solo all'azienda, ma anche all'intero settore turistico della Val di Sangro, tanto che il Consorzio "Promozional Tour" si lamenta che da quando da due anni è fermo il Treno della Valle non si può contare più sul turismo giornaliero». Bocciate anche l'iniziative "I viaggi della Provincia", che non avrebbe portato soldi nelle casse dell'azienda, e quella dei graffiti e disegni su vecchi vagoni della ferrovia.

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