Gentile direttore, scrivo nella speranza che il dibattito sulla strada parco di Pescara possa avere l'opportunitą di svolgersi basandosi su dati concreti e progetti resi finalmente pubblici. Non a caso nel momento in cui l'amministrazione comunale della cittą di Pescara ha deciso di approfondire il tema riguardante l'installazione di un sistema filoviario sul tracciato della strada parco, le problematiche ad esso collegate iniziano puntualmente ad emergere. Manca un atto tipico del comune di Pescara che conceda la disponibilitą dell'area all'ente appaltante. Manca uno studio realistico ed attuale contenente le stime sugli eventuali costi e ricavi della filovia, commentandosi da sola la previsione della Gestione Trasporti Metropolitani che prevede il trasporto di ottocento passeggeri l'ora. Previsione basata sull'assunto che la filovia andrebbe a sostituire le linee di trasporto urbano n. 2 e n. 38, linee che per sviluppo chilometrico, localizzazione del tracciato, centri abitati interessati, densitą e qualitą degli insediamenti urbani, commerciali e dei pubblici servizi, non sono ragionevolmente assimilabili al percorso previsto per il mezzo filoviario.
Manca una valutazione di impatto ambientale. Manca la certezza che l'opera possa essere completata a causa della possibile indisponibilitą dei terreni individuati per l'appalto di ulteriori lotti. Manca in altre parole il buon senso che dovrebbe rendere evidente l'incongruitą funzionale e finanziaria di un progetto che prevede un tratto di percorso dedicato ed elettrificato di soli sei chilometri. Contraddizioni macroscopiche che gią da sole rendono questo progetto filoviario un nonsenso amministrativo. Nessun senso avrebbe poi la ventilata ipotesi di un eventuale passaggio sulla strada parco di mezzi pubblici. Un inutile sacrificio di una realtą che nel tempo ha assunto una valenza ecologica e sociale tale da porsi come opportunitą e modello da riprodurre e potenziare.
Nella direzione di un investimento strategico sul trasporto su bicicletta č indirizzata la nostra proposta volta ad affrontare i problemi cittadini inerenti la mobilitą e l'inquinamento da idrocarburi. I grandi risultati conseguiti in questo campo da numerose cittą europee come ad esempio l'italiana Ferrara e la danese Odense ci dimostrano come, con un'adeguata programmazione, sia possibile migliorare la qualitą della vita e tutelare la salute dei cittadini senza farsi tentare da realizzazioni che di attrattivo hanno soltanto i finanziamenti che le sostengono.
Maurizio Biondi Presidente comitato utenti strada parco Pescara