| |
|
| |
Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.563
|
|
|
|
|
|
|
07/10/2008
Il Centro
|
Candidati, Scelli in ascesa per la presidenza. Pdl, l'ex commissario della Croce Rossa in vantaggio. Con l'Udc pronto l'accordo |
|
PESCARA. I nomi restano cinque, ma cambiano le quotazioni. E' l'osservatore elettorale di Forza Italia Gaetano Quagliariello, insieme al coordinatore regionale del partito Andrea Pastore, a fare il punto sulla corsa per la candidatura alla presidenza della Regione. Il vicecapogruppo dei senatori del Pdl mette in cima alla lista i tre "azzurri" doc: Filippo Piccone, Giuseppe Tagliente e Maurizio Scelli, al quale riserva parole che lo fanno apparire come il favorito. Più defilate le posizioni di Fabrizio Di Stefano (An) e Gianni Chiodi. L'ex sindaco di Teramo è in fondo alla lista. Quagliariello non lo indica neppure per nome. «Un amministratore», dice riferendosi a Chiodi, «che ha amministrato bene Teramo». Se non è pretattica, le quotazioni dell'ex primo cittadino sono in forte ribasso. L'osservatore elettorale, però, ci tiene a ribadire che tutti i nomi «hanno caratteristiche da tenere in considerazione» e vanno comunque coinvolti nel progetto del centrodestra per la Regione. L'altro tema centrale è quello delle alleanze e in particolare della possibile intesa con l'Udc. Ieri, alle 18.30, c'è stato un altro incontro tra Quagliariello e la delegazione abruzzese del partito di Pierferdinando Casini. Il vicepresidente dei senatori del Pdl respinge la definizione di «meretricio politico» affibbiata da Antonio Di Pietro all'atteggiamento dei centristi. «Ho un altro stile», dice, «e un altro rispetto degli altri. L'Udc ci ha fatto sapere che la scelta sull'alleanza è rimessa al partito a livello abruzzese e non ci sottraiamo alla richiesta di un incontro». Quagliariello, però, fissa un paletto. «Non c'è alcuna corsa affannosa all'accordo», sottolinea, «questo per rispetto nei confronti della nostra forza e degli alleati». L'intesa però, dopo l'incontro di ieri, è a un passo. «Le due delegazioni», affermano in una nota congiunta i dirigenti di Udc e Pdl, «si sono trovate d'accordo nel privilegiare l'aspetto programmatico ed eventualmente la necessità di assicurare coesione e qualità alla compagine governativa che avrà il difficile compito di guidare la Regione». Per oggi è stato fissato un ulteriore incontro tra le commissioni incaricate di stilare i rispettivi programmi «per valutare se ci sono le condizioni per arrivare all'accordo elettorale». Il confronto si muove sui binari «della trasparenza e del rinnovamento» indicato da Quagliariello per tutta la coalizione. «Non ci saranno spartizioni di potere», sottolinea l'osservatore, «ora non si può più sbagliare. La coalizione non può essere un caravan serraglio: dovremo lasciare spazio a esponenti della società civile». Il quadro delle alleanze sarà definito contestualmente all'indicazione del candidato presidente. L'annnuncio arriverà entro sabato. «La prossima settimana», dice Quagliariello, «inizieremo la campagna elettorale». Scelli, secondo l'osservatore, è un «nome nazionale» da spendere solo con il consenso di tutto il partito e nel caso in cui siano scartati Piccone e Tagliante. Proprio questo sarebbe il punto di forza dell'ex commissario della Croce Rossa.
|
|
|
|
|