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Pescara, 30/04/2026
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Data: 08/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Programma e listino, patto Pdl-Udc. Intesa per un solo posto ma l'ok lo darà Berlusconi

PESCARA. L'Udc puntava a due posti nel listino, il Pdl ne offre uno. Poi il programma sul quale c'è un accordo. Poggia su questi due punti l'intesa che oggi all'Aquila, il partito di Casini e il Pdl dovranno siglare. L'Udc indicherà Rodolfo De Laurentiis per il listino. Nella quota maggioritaria è possibile l'ingresso anche per Giuseppe Tagliente di Forza Italia e Celso Cioni della Dc di Pizza. Giochi quasi fatti quindi nel centrodestra. L'intesa arriva nel giorno nero del centrosinistra, che vede lo scontro diretto tra Pd e Di Pietro, lite che fa sfumare anche l'ipotesi di un patto tra Pd e Udc.
La richiesta di due posti nel listino era stata avanzata dalla delegazione dell'Udc, formata da Rodolfo De Laurentiis, Antonio Menna e Lino Silvino, nel corso dell'incontro di lunedì a Pescara con l'osservatore elettorale di Forza Italia Gaetano Quagliariello e i coordinatori regionali Andrea Pastore di FI e Fabrizio Di Stefano di An. Il Pdl, ha offerto un solo posto ai centristi, che hanno accettato inserendo il nome di De Laurentiis che era stato proposto come candidato presidente.
Sulle questioni programmatiche Udc e Pdl hanno trovato una convergenza da perfezionare, per cui oggi compiranno un ulteriore passo verso il raggiungimento dell'intesa.
A benedire il patto elettorale per le regionali del 30 novembre, utile anche in vista delle amministrative della prossima primavera, dovrà essere però il presidente Silvio Berlusconi che a giorni, prima di partire per gli Stati Uniti, incoronerà l'aspirante alla presidenza.
In corsa c'è Giuseppe Tagliente, consigliere regionale di Forza Italia che fa parte del gruppo dei cinque possibili candidati e può contare sul sostegno del ministro della difesa Ignazio La Russa, se non otterrà l'investitura, occuperà un posto nel listino.
Nella tormentata scelta dell'aspirante alla presidenza, alcune indiscrezioni circolate nel tardo pomeriggio di ieri davano in ripresa le quotazioni dell'ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi, anche se restano forti le posizioni dell'ex commissario della Croce Rossa Maurizio Scelli, del senatore Filippo Piccone e del suo collega Di Stefano. E' quasi definito anche il quadro delle alleanze, altro aspetto su cui hanno lavorato nelle ultime settimane Quagliariello e Pastore. Nel listino ci sarà un posto per la Dc di Pizza, che già fa parte del Pdl, e a occuparlo sarà Celso Cioni, ex assessore provinciale all'Aquila con il centrosinistra. Nella coalizione abruzzese dovrebbero entrare anche Lega-Alleanza Federalista, che annovera nelle sue file l'ex direttore generale della Asl di Teramo Sabatino Casini, da sempre legato all'ex sottosegretario di Forza Italia Rocco Salini, e il Movimento per le Autonomie. Con queste due forze il Pdl ha già un'intesa a livello nazionale, come sottolineato da Quagliariello, che verrebbe estesa anche alla Regione.
A completare lo schieramento del centrodestra ci sarà una «lista del presidente», una formazione d'ispirazione civica, come quelle che appoggiano i candidati sindaci, nella quale confulirebbero professionisti e aspiranti consiglieri che non hanno alle spalle precedenti esperienze politiche.
Sarà questa compagine a rappresentare la «società civile» a cui Quagliariello ha annunciato di voler lasciare molto spazio. Non sembra destinata a entrare nella coalizione, invece, La Destra che nei giorni scorsi con il suo leader nazionale, l'ex ministro Francesco Storace, ha lanciato un ultimatum al Pdl rilanciando Teodoro Buontempo come candidato alla presidenza.

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