TARANTO - Il locomotore di un treno delle Ferrovie dello Stato ha preso fuoco stamane "non per effetto di una anomala combustione, quanto per il perpetuato utilizzo della tecnica del riciclaggio dei pezzi di ricambio da un treno all'altro".
L'episodio è accaduto sull'Eurostar City Taranto-Milano delle 05.34. Lo denunciano in una nota i parlamentari del Pd Ludovico Vico e Andrea Martella, ministro delle Infrastrutture del 'governo ombrà, i quali lanciano un appello al ministro dei trasporti, Altero Matteoli, e all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Moretti, "affinchè il diritto costituzionale alla mobilità sia garantito anche a questa area del Sud''.
I due parlamentari rilevano che l'episodio di stamane è
"l'ennesimo episodio di guasti a bordo dei vecchi treni Espresso". "Gli Eurostar City in servizio per la Puglia cadono a pezzi - dicono Vico e Martella - e gli utenti si ritrovano passivamente protagonisti di incredibili viaggi a bordo di un autobus arruolati per sopperire alle inefficienze più che palesi delle Ferrovie dello Stato".
"Tutto questo accade alla faccia dell'alta velocità al servizio del Nord - aggiungono - mentre al Sud si sceglie la politica dello sfascia-carrozze, con treni che ormai si reggono in piedi solo grazie al lavoro di risistemazione attuato alla meno peggio dal personale meccanico delle Fs".
Secondo fonti ferroviarie, l'Eurostar city Taranto Milano delle 05.34 è stato soppresso per un problema tecnico. I passeggeri - che, secondo le stesse fonti, erano meno di una trentina - sono stati condotti a bordo di un treno regionale sino a Bari e, qui, imbarcati, a seconda delle destinazioni, su Intercity o Eurostar.