E D'Alfonso ripropone l'idea della partita di calcio con Israele
PESCARA. Il nuovo ambasciatore in Italia dello Stato Palestinese, Sabri Ateyeh, invitato a Pescara dalla Cgil nell'ambito dei festeggiamenti per il centenario dell'organizzazione sindacale, è stato ricevuto ieri dal sindaco D'Alfonso prima di partecipare alla festa allestita nell'area del teatro D'Annunzio. D'Alfonso ha espresso ad Ateyeh «la forte volontà» di Pescara di svolgere un ruolo importante per la pace nel Mediterraneo, anche in vista dei Giochi del 2009. A questo proposito il sindaco ha esposto all'ambasciatore il progetto di una partita di calcio tra una squadra di Tel Aviv e una squadra di Ramallah da svolgersi in città l'anno prossimo sotto l'egida dell'Onu, come preludio ai Giochi del Mediterraneo e come primo segno dell'impegno di Pescara per la pace tra israeliani e palestinesi. Ateyeh ha espresso il proprio compiacimento per questa iniziativa. Ieri, al dibattito su "PescarAfrica" organizzato nell'area dibattiti della Cgil, hanno partecipato l'arcivescovo Tommaso Valentinetti, presidente di Pax Christi, Teresa Sarti, presidente di Emergency (con collegamento telefonico con il marito Gino Strada dall'Afganistan), Giampaolo Patta, sottosegretario alle Politiche per la salute, Gianni Melilla, Mario Boyer e Paolo Castellucci, segretario della Camera del lavoro di Pescara. Ha coordinato il giornalista Rai Franco Farias. Oggi la chiusura con il dibattito sul lavoro che vedrà tra gli ospiti Betty Leone, segretario nazionale Spi-Cgil e Nevio Felicetti. Moderatore il giornalista del Centro Sandro Marinacci. Questa sera la festa Cgil dovrà convivere con la cerimonia dei Premi Flaiano prevista alle 20,30 al D'Annunzio. Il compromesso raggiunto è che il momento musicale previsto nell'ambito della manifestazione del sindacato si terrà solo dopo la conclusione del Flaiano. Intanto, proprio a questo proposito il segretario della Cgil, Castellucci, replica al consigliere comunale Berardino Fiorilli: «E' strano che il capogruppo di Pescara Futura si accorga solo oggi» scrive Castellucci «che nella nostra città si svolgano, da sempre, con il centrodestra o con il centrosinistra, manifestazioni estive che creano disagi e scontenti vari. Pescara, ogni anno, dalla metà di maggio in poi, è quasi sempre in festa. Ogni quartiere, ogni parrocchia, ogni strada o curva, è sede di celebrazioni al sacro e al profano. Si chiudono strade, parcheggi. Si modificano i sensi di marcia. Si "ascoltano" per ore interminabili "fuochi di artificio". Si offrono spazi di ogni tipo a circhi o luna park. E questo da sempre, con la destra e con la sinistra. Tutto per permettere una sorta di autoorganizzazione cittadina al divertimento estivo. Ma il dottor Fiorilli si accorge ora, quando la Cgil, celebra i 60 anni della sua storia, che la festa danneggia la città ed in particolare il Premio Flaiano. La Cgil di Pescara» continua la nota «ha programmato questa straordinaria manifestazione del suo sessantesimo, un anno fa, chiedendo al Comune, con richiesta scritta, la possibilità di utilizzare quell'area e lo stesso Teatro D'Annunzio, il 12 gennaio 2006. Questo proprio per evitare equivoci ed inconvenienti. Le regole, caro dottor Fiorilli» prosegue Castellucci «sono necessarie per evitare vizi e privilegi, per garantire il rispetto di tutti».