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Data: 08/10/2008
Testata giornalistica: Trambus
Anche i colossi del tpl piangono di Maurizio Sgroi

Anche il trasporto pubblico paga pegno al grande capovolgimento dei mercati finanziari, e non poteva essere diversamente. L'ultima nuova che ci è capitato di leggere sul Financial Times riguarda Deutsche Bahn, il colosso ferroviario tedesco a capitale pubblico, che stava pensando di quotare il 25% del proprio capitale per raccogliere fra i 5-6 miliardi di euro. "Ma a questo punto - ha detto il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbruck - dobbiamo considerare se questo è il momento buono per farlo". A finire privatizzato doveva essere l'unità operativa di DB, ovvero la Deutsche Bahn Mobility and Logisticis. Ma il consorzio di banche che doveva gestire l'operazione, che vedeva colossi del calibro di Deutsche Bank, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Ubs, ha detto chiaro e tondo al governo tedesco che avrebbe dovuto riconsiderare il prezzo della vendita, atteso che, in tempi di vacche magrissime come quelli che stiamo vivendo, la possibilità di incassare sei miliardi di euro è apparsa molto bassa. Sicché, sebbene ancora non ci sia nulla di deciso, è molto probabile che la data iniziale prevista per il collocamento, il 27 ottobre, slitti sine die. D'altronde le banche vivono un momento di estrema difficoltà, tanto da non poter neanche garantire gli incassi previsti dal governo. Ciò malgrado Deutsche Bahn sia ormai diventato una vera multinazionale del trasporto con oltre 230 mila dipendenti e un fatturato che supera i 30 miliardi di euro. Basti ricordare che la società si è aggiudicata ricchi contratti in Qatar e a Dubai. Ma tutto ciò non basta più. Chi avesse bisogno di capire come il contagio finanziario arriva all'economia reale può ritenersi servito.

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