Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.566



Data: 09/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Alba, la biglietteria è sempre chiusa. Nella città del turismo è impossibile pagare il viaggio in treno

ALBA ADRIATICA. Alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica non è possibile comprare il biglietto del treno. O perlomeno è un atto che mette alla prova le umane virtù di pazienza, astuzia e abnegazione. E non si tratta di un malfunzionamento temporaneo, ma di un dato di fatto con cui si convive da anni. All'interno della stazione c'è addirittura un curioso avviso di Trenitalia.
Riporta precise istruzioni per aiutare il viaggiatore: «Stazione di Alba Adriatica. Dove comprare il biglietto». Utile, visto che la biglietteria, gestita da privati, è aperta (limitatamente a determinati orari) solo nel periodo estivo.
Da settembre a giugno ci si dovrebbe affidare alle emettitrici automatiche. Il problema, però, è che una di queste è fuori servizio da qualche anno, l'altra non accetta banconote né monete da un euro. Il resto massimo è di euro 4,95, ma per lunghi periodi è impossibile ricevere anche quello, per ulteriori malfunzionamenti. Basta fare qualche calcolo e immedesimarsi nell'acquirente-viaggiatore per capire quanto sia arduo riuscire a comperare il biglietto.
La situazione diventa drammatica di domenica, quando sono chiuse la tabaccheria in via Roma e l'agenzia di viaggi in via Mazzini, gli unici esercizi convenzionati per la vendita dei biglietti. Allora tocca affidarsi alla sorte e salire sul treno sprovvisti del ticket. Una situazione che rasenta l'assurdo, se si considera che la stazione di Alba dovrebbe fungere da scalo per tutta la Val Vibrata.
Il gestore del bar della stazione, Tonino Camaioni, da tempo tenta di richiamare l'attenzione degli amministratori: «Spero che vada a buon fine l'annunciato incontro con la Rfi, perché lo stato attuale delle cose è catastrofico. Si parla tanto di tutela dell'ambiente e di mobilità, ma qui si scoraggia a prendere il treno. Oltretutto facciamo una figura magra in tutta Italia. In settembre ho dovuto aiutare una quarantina di ragazzi venuti da ogni dove per le finali del concorso "Il più bello d'Italia", tenutesi a Martinsicuro. Non riuscivano a capacitarsi della situazione, e casi del genere mi capitano quotidianamente da anni».
Ma i problemi non riguardano solo l'acquisto del biglietto: servizi igienici inesistenti, locali e arredi degradati, microcriminalità nelle ore notturne. Un vero disastro.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it