TERAMO. Stazione: a 7 giorni dalla denuncia del Centro, è tutto come prima. Anzi no: nel frattempo è sparito da una bacheca vuota il cartoncino giallo preparato da Paolo D'Incecco, paladino della stazione, con su scritti gli orari delle coincidenze dei treni che da Giulianova portano al nord. Ora c'è solo l'avviso sui collegamenti con Lanciano. Per comprare i biglietti bisogna andare al bar vicino. Peccato, però, che non ci siano cartelli che indicano di recarsi al bar. I bagni restano murati, da terzo mondo e l'erba alta continua a farla da padrona: vedi le foto scattate ieri.
Al Centro, che ha raccolto le proteste, Ferrovie dello Stato replica così. «Nella stazione di Teramo arrivano e partono 40 treni regionali. I biglietti possono essere acquistati nel bar della stazione o nella biglietteria automatica posta nell'atrio, mentre nelle bacheche installate sul primo binario e in sala d'attesa sono regolarmente indicati gli orari dei treni, contrariamente a quando si afferma nell'articolo (quello di 7 giorni fa, ndr). Nessuna stazione abbandonata, dunque, ma solo una stazione a servizio del traffico regionale che, grazie alla tecnologia, è gestita e controllata a distanza dal personale in servizio a Giulianova». Secondo le Ferrovie «I bagni pubblici della stazione sono stati chiusi per questioni di decoro ed economiche. Già da anni infatti nelle stazioni di tutta la rete ferroviaria italiana che registrano una bassa frequentazione di clienti - meno di 500 viaggiatori al giorno - la scelta del gruppo è stata quella di chiudere i bagni pubblici, così come avviene sulle altre linee ferroviarie europee». L'ufficio informazioni è invece un servizio che Trenitalia offre a pagamento: ci vuole un accordo con la Regione.