PESCARA. «Di Pietro trova fuori luogo la reazione di nervosismo manifestata dal Pd. Noi siamo una alternativa al centrodestra, l'accusa di porre ultimatum e dicktat ci ha meravigliato». Il senatore Alfonso Mascitelli ha finito da poco di parlare con Antonio Di Pietro sul «Caso Abruzzo». Il leader dell'Italia dei valori non ha nascosto la sua irritazione per le accuse di «irresponsabilità e qualunquismo politico» che dirigenti nazionali e regionali del Pd gli hanno tributato. Così anche ieri le speranze nel centrosinistra di ripresa del dialogo su programma e candidato, sono cadute nel vuoto. Le posizioni rimangono inconciliabili. Per l'Idv, in particolare nelle liste non devono apparire candidati con carichi pendenti con la giustizia, mentre il candidato a presidente rimane Carlo Costantini. «Le accuse di irresponsabilità sono davvero fuori luogo», prosegue Mascitelli, «non intediamo sottoporci a nuovi esami da parte del Pd».
Ieri sera da Roma è arrivato da Paolo Ferrero segretario del Prc, una proposta molto simile a quella dei dipietristi. «E' importante che Veltroni e Di Pietro la smettano di giocare a rimpiattino», dice Ferrero, «una coalizione unitaria che unisca sinistra e centrosinistra si può fare, ma a determinate condizioni: no a un allargamento all'Udc; no a liste dove siano presenti indagati in processi che riguardano il malaffare e la mala-amministrazione, no a un candidato presidente espresso dal Pd».
Il Pd, invece, per oggi ha convocato una riunione per cercare una ultima mediazione, altrimenti, correrà da solo. Tra i nomi di candidati presidenti che emergono dal Pd c'è quello del presidente vicario della Regione, Enrico Paolini che ieri da Bruxelles ha ribadito di «essere a disposizione del partito», e anche pronto ad affrontare le primarie in competizione con Costantini e il candidato del Prc, il rettore Ferdinando Di Orio. Del «Caso Abruzzo», ieri si è interessato anche il quotidiano romano, «Il Riformista», diretto da Antonio Polito. In un articolo si parla di un sondaggio che pone l'Idv al 17% che punta «al sorpasso del Pd».