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Pescara, 30/04/2026
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Data: 10/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pd e sinistra radicale, parola d'ordine: «Recuperare Di Pietro»

PESCARA - Non tutto è perduto: lo spera il Pd ma se lo augura soprattutto Rifondazione comunista che senza Di Pietro è pronto ad abbandonare il tavolo del centrosinsitra e a correre da solo. Di un'altra "Sinistra arcobaleno" manco a parlarne, ma su un nuovo polo formato da Rifondazione e a pezzi della società civile si comincia a ragionare con sempre maggiore insistenza. Il Pd rischia così di restare solo: una minaccia che aleggiava ieri nella riunione del centrosinistra, l'ennesima senza Italia dei Valori, che ha verificato i margini di trattativa che ancora esistono per recuperare il partito dipietrista, anche in seguito all'appello lanciato da Paolo Ferrero. «Il nostro obiettivo è mettere insieme tutti, da Idv a Rifondazione - spiega il segretario di Rc Marco Gelmini - Abbiamo l'obbligo di fare ogni tentativo possibile per battere le Destre, ma è necessario anche che il Pd stia calmo e smetta di provocare. Dobbiamo accantonare lo scontro Veltroni-Di Pietro e mettere al centro dell'attenzione l'Abruzzo». E per questo tutti sono stati invitati, Luciano D'Alfonso per primo, a fare ogni passo possibile per recuperare Di Pietro.Il Pd sa che corre un rischio grosso se sarà costretto a presentarsi da solo: non è tanto quello di perdere, ma di finire nel tritacarne di una campagna elettorale al massacro, dove finirebbe per essere additato come il principale responsabile delle mazzette di Del Turco & c. Finirebbe sotto due fuochi, e non può permetterselo. E in teoria non possono permetterselo nè Rifondazione nè Di Pietro, tutti e due alleati del centrosinistra nella giunta delturchiana. Per questo tutti sperano che prevalga il buon senso e che sia Di Pietro che Rifondazione scelgano di correre uniti nel centrosinistra, riducendo così a uno soltanto l'avversario da affrontare: cioè il centrodestra.

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