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Data: 10/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Pdl, candidati tutti un passo indietro» Quagliariello: elezioni, vertice con Berlusconi per decidere nome e coalizione

Il senatore: con l'Udc? Stiamo valutando ma abbiamo altre esigenze

PESCARA. «Tutti hanno fatto un passo indietro, pure i candidati di area. L'agitarsi dei tifosi dei candidati non sposta più nulla. I dati sono chiari, la settimana prossima avremo coalizione e candidato presidente». Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl, osservatore elettorale per l'Abruzzo, riflette sulla eterna lotta del potere: «capisco che bisogna concedere attenzione alle espressioni della natura umana, l'ambizione è una di queste, fino a due settimane fa ognuno considerava prioritaria la propria candidatura, oggi non più».
Senatore però sappiamo tutti che agitarsi o meno il nome del candidato presidente sarà scelto da Berlusconi, a quando la decisione?
«Con il presidente Berlusconi ci siamo incontrati, è stato fatto il punto della situazione, ci sarà tra breve un altro incontro più approfondito. La prossima settimana ci sarà il candidato e la presentazione dell'alleanza».
Lei dice che i candidati hanno fatto tutti un passo indietro e la decisione è imminente, eppure in Abruzzo tutti pensano di aver la candidatura in tasca. Ne sono certi.
«Molte cose scritte e dette sono puri parti di fantasia, non mi riferisco a il Centro. Noi abbiamo fatto incontri ufficiali con la stampa per spiegare man mano cosa stava accadendo e le decisioni prese. Rispetteremo ancora questo metodo, per illustrare il programma e la squadra dei candidati».
Va bene, lei senatore Quagliariello e il suo collega Andrea Pastore avete spiegato cosa accadeva, ma si ha l'impressione che le cose stanno ancora in alto mare, ad esempio il patto Pdl e Udc d'improvviso è andato in frantumi.
«Il nodo delle alleanze deve essere ancora sciolto. Dobbiamo ancora capire quale formato deve avere la coalizione. La legge elettorale regionale non è come quella nazionale, noi invece vorremmo ripetere l'esperienza della coalizione che è andata alle elezioni politiche la scorsa primavera».
Quindi senza l'Udc di Pierferdinando Casini.
«Stiamo riflettendo se presentarci agli elettori con una coalizione enorme e, per forza di cose, rissosa, oppure come abbiamo già fatto solo come Pdl. Dobbiamo trovare il punto di caduta rispetto a queste differenti esigenze».
Forza Italia cosa vuola fare?
«Vogliamo dare vita a un grande partito di centrodestra, poi sceglieremo il candidato».
Guardi che si vota il 30 novembre.
«Una volta fatta la coalizione ed è questione di pochi giorni ci concentreremo sulla campagna elettorale. I temi saranno la ripresa economica dell'Abruzzo in un momento così difficile sia regionale che internazionale. In Abruzzo verranno il ministro dell'economia Giulio Tremonti e il ministro della sanità, Maurizio Sacconi, saranno le prime due presenze del Pdl per discutere sul come far uscire l'Abruzzo da una crisi, che è per questa regione doppia, una interna e l'altra come sappiamo è internazionale».
Le liste, quelle dei candidati provinciali quando saranno pronte e, soprattutto, davvero ci saranno quelle innovazioni che lei aveva detto al momento di prendere in mano le elezioni in Abruzzo, quando parlò di soluzioni «che avrebbero stupito»?
«Stiamo andando avanti in modo sicuro, posso dire che manterremo fede alle nostre promesse: rinnoveremo la nostra classe dirigente e saranno amministratori nuovi e all'altezza dei problemi che ha di fronte l'Abruzzo».

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