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Pescara, 30/04/2026
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Data: 10/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Battaglia in vista con le Fs per l'alta velocità. Sncf (i treni francesi) entra col 20% nella Ntv guidata da Montezemolo

ROMA. Sncf, la società francese dei treni, statale al 100%, entra con il 20% nel capitale di Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv), il gruppo guidato da Montezemolo che farà viaggiare i suoi treni nel 2011. Sncf, spiega Montezemolo, «chiude il cerchio dell'azionariato», che, oltre a Mdp Holding (il presidente Fiat con Della Valle e Punzo), vede Intesa Sanpaolo (20%), Generali (15%) e Bombassei (5%). Per Montezemolo, Sncf è il partner industriale ideale per la sfida alle Fs. La sfida dei privati italiani parte però con la statale Sncf. Montezemolo si giustifica: «se si cerca un socio industriale forte, in Europa tutti i possibili candidati sono pubblici». Ma è polemica. Se l'ad di Fs, Mauro Moretti, ribadisce l'esigenza di «adottare un sistema di regole che non porti a consegnare tutto il patrimonio industriale italiano a Francia e Germania», tra i politici, intervengono Luigi Grillo e il sottosegretario ai Trasporti Roberto castelli, Il primo parla di un'operazione «stupefacente», perchè condotta da un «presunto campione del made in Italy» come Montezemolo, mentre Castelli chiede chiede una commissione che «ricostruisca in maniera chiara e cristallina l'iter della vicenda». Ntv ribatte che «l'accordo non configura alcuna forma di controllo da parte di Sncf», il cui presidente annuncia che non andrà oltre il 20%. Intanto va avanti l'Antitrust, con Moretti che vuole chiarezza e Montezemolo che replica sugli investimenti fatti. Insomma non sarà tranquilla la partita per l'alta velocità in Italia.

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