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Pescara, 30/04/2026
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Data: 13/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
A proposito di filovia sulla strada parco di Carlo Spadaccini

Signor direttore, ancora una volta occorre intervenire sul tema che sembra stia diventando, con accenti sempre più marcati (a motivo forse della imminente campagna elettorale), sempre più ad un "tormentone" per la città di Pescara. Ci si riferisce alla strada parco ed alla Filovia ivi prevista e specificatamente all'ultimo intervento a firma del presidente del comitato utenti strada parco, apparso il 6 ottobre scorso sul «Centro», per alcune precisazioni anche nell'ottica del dovere di chiarezza e verità nei riguardi dei cittadini. E ciò anche perchè né il presidente di tale comitato (presumo), né il sottoscritto esprimono pareri e giudizi in nome e per conto di partiti politici.
Quando si parla di mancanze di "Stime su eventuali costi e ricavi della filovia" chiarezza vorrebbe che si precisi di cosa si stia parlando: costi e ricavi della filovia come struttura o "costi e ricavi dell'esercizio filoviario"? E' una chiarezza dovuta al lettore e a tutti i cittadini, anche perché i due aspetti soggiacciono a norme legislative di natura immensamente diverse con effetti di natura economiche e finanziarie pur esse tanto lontane e differenti. L'esercizio del trasporto pubblico urbano di persone soggiace ad una norma finanziaria dello Stato che determina l'intervento della finanza pubblica comunque sia effettuato (con la sola eccezione per i trasporti lacuali e quelli lagunari). Ma forse il problema era noto all'autore della nota al giornale, visto che conclusivamente pare propendere per un trasporto ciclistico di gran lunga - se ne conviene - più economico. Quando si parla di certezze di disponibilità delle aree per i lotti successivi sembrando di voler sostenere che in mancanza di tale certezza quella finanziata non si può realizzare, è come dire, stando a pranzo, che se non vi è disponibilità del "secondo" è meglio non mangiare neppure il "primo".
Non ha sfiorata la mente dell'autore di quello scritto che Pescara ha la fortuna di avere un sindaco che addirittura trova modo di comprare i terreni per bloccare la realizzazione del Centro Oli ad Ortona, figuriamoci se viene messo in difficoltà per l'area del 2º lotto della filovia! Quando si parla di "non senso" del passaggio della filovia su via castellammare, chiediamo scusa ma non siamo riusciti a capire dove sia il "non senso". Unica ipotesi che ci è venuto a pensare è che il "senso positivo" possa essere quello della realizzazione "dell'investimento strategico del trasporto su bicicletta" o ancora meglio avrebbe un senso ancor più compiuto ed efficace il progetto di concedere in uso privato ed individuale i pezzetti della strada parco ai confinanti?
Potrebbe essere una soluzione. Qualunque sia la soluzione che piace a quel comitato di utenti, al signor sindaco si vuole suggerire un'idea che a quanto si è letto sarebbe accettata: o finanziare un parco di risciò con i quali gli utenti della strada parco trasporterebbero pedalando i bambini a scuola, i vecchietti alle poste eccetera, o cedere la strada parco in comodato gratuito ai confinanti. Tutto ciò consentirebbe anche al sindaco un grosso successo poichè dopo "La città vicina", "La città leggera", La città dei ponti, la "Città in alto" realizzerebbe anche la "Città no moto", cioè ferma.

Carlo Spadaccini Pescara

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