PESCARA. Il Pd lancia la palla ai dipietristi, ma con una premessa, il candidato Carlo Costantini, indicato come goleador abruzzese da Antonio Di Pietro, si confronti con la squadra e il programma delle cose da fare per l'Abruzzo. Se sabato era il giorno del via libera a Costantini, ieri è stata la giornata delle condizioni che il Pd pone all'Idv. La cosa singolare di questa vicenda che tormenta il centrosinistra è che sia i dipietristi che il Pd giurano di non porre «diktat», di non lanciare «ultimatum», da settimane tuttavia c'è una posizione si stallo che rischia di far precipitare programmi e alleanze e come riconoscono tutti, Pd, Idv e sinistre «di regalare» la vittoria al centrodestra. Il Pd, fa sapere D'Alfonso è stato chiaro.
«Mai è stato posto un veto al candidato dell'Idv e tutt'ora non c'è», osserva il segretario regionale scandendo l'Odg approvato dall'assemblea del partito, «chiediamo che sia la coalizione abruzzese a decidere la guida, l'alleanza il programma». D'Alfonso però ricorda «con preoccupazione le rigidità e le posizioni pregiudiziali emerse nel dibattito della coalizione, da parte soprattutto del partito dell'Idv».
La disputa sulle responsabilità politiche ieri sera è rimasta sullo sfondo di altre iniziative che per l'intera giornata si sono costruite e dovrebbero maturare oggi. Questa mattina a Roma, infatti, è previsto un vertice del Pd con Waler Veltroni e dell'Idv con Antonio Di Pietro, se l'incontro ci sarà e verrà un ok sul ritorno al tavolo della trattativa, allora anche in Abruzzo sarà fissata per oggi una riunione. In vista di questa iniziativa romana ieri il senatore Giovanni Legnini che tra i possibili candidati per favorire un accordo si è tirato discretamente indietro, ha lanciato un pressante appello all'Idv. Appello in linea con quanto è andato predicando l'ex presidente del senato Franco Marini: una colazione ampia con Idv e Udc, fatta per competere davvero con il centrodestra e puntare alla vittoria. «La formazione di una coalizione nuova e larga, che comprenda l'Idv e l'Udc e le altre forze politiche disponibili, è ancora possibile», scrive Legnini, «anche se il tempo a disposizione si restringe sempre di più. Dipende dalla saggezza e dalla generosità dei protagonisti di questa complessa vicenda. L'Idv può e deve farsi carico di questa esigenza». «L'Italia dei valori», rilancia Legnini, «torni ad incontrare gli alleati, si faccia carico di rendere possibile l'alleanza con l'Udc per la Regione e le Province, spieghi in quella sede, programma, perché la candidatura dell'onorevole Carlo Costantini, nei confronti del quale abbiamo espresso apprezzamento politico e personale, andrebbe meglio di quella di altre personalità politiche o di personalità espressione alta della società civile, come noi abbiamo proposto. Insomma gli esponenti dell'Idv decidano insieme agli alleati chi candidare a presidente, per vincere, non per perdere. Se non lo farà, si assumerà una grave responsabilità nei confronti degli abruzzesi».