L'AQUILA - Il caso Fira? Sulle recenti decisioni adottate dalla magistratura il dibattito continua.
Per Rodolfo De Laurentiis, ex parlamentare Udc, è compito dei giudici fare chiarezza, ma la vicenda dimostra che la nostra regione è in grande difficoltà e bisogna fare il possibile per uscirne. Per Alfonso Mascitelli, senatore dell'Italia dei Valori «è uno scandalo vergognoso che il centrodestra tenta di sminuire».
De Laurentiis vede in ciò che è avvenuto «il tassello di un puzzle che fa capire come l'Abruzzo sia precipitato in una condizione di grande disagio». Per questo «c'è la necessità di ricostruire un'immagine adeguata della nostra regione» e riottenere «la fiducia dei cittadini». Ciò impone alla classe politica il dovere di non mancare la prossima occasione che è quella delle elezioni di novembre.
«Dalle urne- dice De Laurentiis- dovrà uscire un governo efficiente e motivato, una classe dirigente nel segno della discontinuità». Ma le perplessità non mancano: «Vedo ancora- aggiunge- troppi tatticismi sulla partita in gioco. Mi auguro tuttavia che vengano messi da parte e che emergano le forze migliori».
Molto severo è il giudizio di Alfonso Mascitelli dell'Italia dei Valori. «Sul vergognoso scandalo che ruota intorno alla Fira- sostiene- non sappiamo, da abruzzesi, se provare più indignazione per gli artefici che hanno prodotto la sistematica sottrazione di denaro pubblico, oppure per quei politici del centrodestra, che nel tentativo di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica, si affannano a dichiarare l'ovvietà, e cioè che le responsabilità penali sono personali.
«Non è così- aggiunge- che una classe politica deve prendere le distanze da un sistema marcio di connivenze e collusioni, che è stato costruito coscientemente per eliminare in partenza ogni forma di controllo e trasparenza sull'utilizzo di risorse economiche che, non dimentichiamo, erano destinate al sostegno delle nostre imprese. E non è così che si potrà evitare in futuro, senza una seria autocritica, che quanto accaduto si ripeta».
«Per cui- conclude Mascitelli- delle due cose l'una: o il Governo di centrodestra era spettatore inconsapevole di un foraggiamento a determinate persone e partiti oppure non capiva il sistema aberrante di discrezionalità che aveva creato intorno alla Fira. In entrambi i casi, nell'interesse degli abruzzesi, è bene che questa classe politica se ne stia a casa».