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Data: 14/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Smog, verde e rifiuti, Abruzzo a metà classifica L'Aquila e Pescara più su della media nazionale. A Teramo rischio ozono nullo

Area metropolitana più di 60 auto per 100 cittadini

L'eccellenza non abita in Abruzzo, ma è pur sempre un Abruzzo che, grazie all'Aquila e Pescara, sta meglio della media nazionale, come si evince nella tabella qui a fianco. Sul quotidiano di Confindustria Il Sole 24 ore è stato pubblicato il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente. I dati, elaborati dall'Istituto di ricerche Ambiente Italia, fanno riferimento al 2007. Il pagellone riassume una lunga serie di classifiche specifiche: emissioni pericolose, polveri, viaggi collettivi, estensione del verde e via dicendo. La città migliore tra i 103 capoluoghi presi in esame, proprio come l'anno scorso, è Belluno.
L'Aquila occupa la 43ª posizione, Pescara la 47ª. Teramo e Chieti sono, rispettivamente, 55ª e 59ª, ma hanno un ritardo leggero, poco più di un punto percentuale, sulla media nazionale. Nel complesso, la situazione abruzzese è migliorata rispetto a quella dell'anno precedente, il 2006. Bisogna precisare che Chieti non ha offerto dati utilizzabili in alcune classifiche, tra cui quelle delle polveri e delle emissioni pericolose. L'Aquila, al contrario, è al terzo posto assoluto nella media delle emissioni pericolose relative al biossido di azoto, dietro a Macerata e Crotone. Per essere chiari: con 17 di valore medio annuo, il capoluogo abruzzese è una delle città dove si registrano meno emissioni. L'industriosa Torino, che è l'ultima della classe, esprime un dato di tutt'altro livello: 64. Milano è appena un gradino più su: 62,8. Teramo occupa il 15º posto su 92 città monitorate, con un valore di 27,3. Pescara si trova lontana: 59ª posizione, 42 di media.
Teramo può vantarsi di essere uno dei cinque capoluoghi a rischio zero ozono. Insieme a Caserta, Imperia, Latina e Nuoro non ha superato neppure per un giorno la media mobile sulle 8 ore ritenuta dannosa. Ascoli Piceno, provincia marchigiana confinante con quella teramana, ha fatto registrare un dato leggermente peggiore: un solo giorno. L'Aquila (22) e Pescara (31) stanno messe decisamente peggio. A Chieti, anche in questo caso, non è stato possibile effettuare un riscontro.
Legambiente, ovviamente, ha tenuto conto anche dei rifiuti, di cui negli ultimi anni si è fatto un gran parlare. Un po' tutti i comuni si sono attrezzati per la differenziata, ma i risultati appaiono contrastanti e anche imprevedibili. Stupisce, ad esempio, che una piccola città come Massa, con 889,3 chilogrammi pro capite all'anno, sia la peggiore d'Italia. Una nota di merito alle molisane: Isernia produce 411,9 chilogrammi e il capoluogo 439,2 chilogrammi. Sempre pro capite e all'anno. Belluno, la più virtuosa, è sotto la soglia dei 400 kg. Per la precisione, 392,7. La posizione migliore delle abruzzesi è quella di Teramo: 23º posto, 522,7 kg. Scendendo, si incontrano L'Aquila (35ª, 544,8 kg) e le due città dell'area metropolitana: Pescara (42ª, 559,5 kg) e Chieti (43ª, 561,9 kg).
Non meraviglia che Chieti e Pescara siano vicinissime anche nella raccolta differenziata. La prima si attesta su una quota percentuale di 12,9 (75ª posizione), mentre la seconda è un paio di gradini più giù (77º posto, 11,5 di percentuale). In mezzo c'è Cagliari: 12 netto di percentuale. Il recupero è quasi un dogma a Verbania (72,4 per cento) e una parola semisconosciuta a Siracusa (2,9 per cento). Teramo mette in riga le altre abruzzesi: 55º posto, 23,6 di percentuale. L'Aquila, invece, chiude la lista regionale: 80º posto, 11,1 per cento. Campobasso sta messa peggio: 83ª posizione, 10 di percentuale.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, Legambiente ha diviso le città in base alla grandezza. Pescara è l'unica abruzzese nella categoria delle città medie, che la vede all'ottava posizione con 136 viaggi per abitante all'anno. Nel segmento delle città piccole, figurano Chieti (4ª, 84 viaggi), L'Aquila (7ª, 73) e Teramo (16ª, 44). Da citare anche Campobasso (11ª, 64), Isernia (27ª, 24) ed Ascoli Piceno (29ª, 23). Non stupisce, ovviamente, che la città dove vengono usati di più i mezzi pubblici sia Venezia: 652 viaggi. Il traffico era e rimane uno dei punti critici del Belpaese. Anche nella classifica delle auto circolanti per ogni 100 abitanti, però, ci sono le sorprese. Chi avrebbe detto che peggio di tutte sta messa Aosta con 202 auto? C'è un abisso tra il capoluogo della Valle e il resto d'Italia. Un dato su tutti: Viterbo, che occupa la piazza 102, quindi si colloca appena sopra Aosta, ne ha 76. A Pescara ce ne sono 62 (37ª posizione), a Chieti 64 (56ª) a Teramo 67 (79ª) e all'Aquila 70 (93ª piazza).
Consumi e inquinamento viaggiano di pari passo. Se si parla di benzina e diesel pro capite, i dati estremi si riscontrano nelle isole. In Sicilia c'è la città dove si consuma di meno (il dato è 235 e viene dal Bollettino petrolifero Mica). In Sardegna, invece, quella dai consumi esagerati: Sassari (765). La classifica abruzzese mette Pescara al 14º posto (363), Teramo al 40º insieme a Isernia (424), L'Aquila al 43º (427) e Chieti al 91º (527). I consumi elettrici per uso domestico (Kwh per abitante per anno) sono stratosferici a Bolzano: 1.672, 103ª posizione, quasi il doppio di quelli riscontrati a Campobasso (896, 1º posto). Le abruzzesi sono racchiuse tra l'11ª posizione, occupata da Chieti (992) e la 30ª della coppia L'Aquila-Pescara (1.072). Teramo è 12ª, con 996. Per quanto riguarda le biomasse, i capoluoghi abruzzesi sono a zero. Cremona, la migliore con 188,9 kilowatt installati, li guarda da un altro pianeta.

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