L'ambiente tra luci e ombre. Migliora la pagella di Legambiente. D'Angelo: promossa la nostra politica. Albore Mascia: parchi in abbandono
Ci sono luci ed ombre nel rapporto Focus Ambiente del Sole 24 ore e Legambiente. E' vero che Pescara scala 24 posizioni nella classifica generale, dal 71° al 47° posto, ma sono diversi gli indicatori che indicano una qualità della vita non ideale. «Pescara ha un indice di verde fruibile superiore a Belluno - dichiara l'assessore all'ecologia Camillo D'Angelo -. Un risultato importante grazie al milione e 680mila metri quadri di verde». Grazie ad alberi e giardini, il capoluogo adriatico si piazza al 39° posto della classifica di Legambiente e al 44° per l'estensione delle aree verdi. Pronta la replica dell'opposizione secondo la quale «l'immensa superficie di verde tanto decantata dalla giunta D'Alfonso è solo un numero per buona parte tutt'altro che fruibile». Il capogruppo del Pdl, Luigi Albore Mascia pensa «alla pineta dannunziana con pini pericollanti e senza un filo d'erba o ai vari giardinetti, spesso inaccessibili per eccessive pendenze o per l'incuria». Capitolo rifiuti. La città è al 42° posto per quantità di rifiuti procapite prodotti con 559,5 chili a residente, la quota di recupero è di appena 11,5% che pone Pescara al 77° posto tra i 103 capoluoghi di provincia.
L'ecosistema urbano vede Pescara con appena 0,29 metri quadri per abitante di isole pedonali, pochi se si pensano perfino agli 0,67 di Chieti ed appena 0,22 metri quadri di zona a traffico limitato mentre, per quanto riguarda le piste ciclabili ci sono appena 2,8 metri ogni cento abitanti ed il 57° posto. E sempre sulla viabilità le strade sono intasate perché circolano 62 auto ogni 100 abitanti e di queste, il 45%, sono Euro 3 e 4. Sul trasporto pubblico, la città, si piazza al 6° posto tra quelle della sua categoria per dispoinibilità di mezzi ed all'8° per l'utilizzo; ottima anche la media di anidride carbonica emessa in un anno per passeggero trasportato: 354 grammi. «Un risultato importante - sottolinea l'assessore D'Angelo - frutto della politica ambientale per promuovere un trasporto pubblico ecosostenibile». Miglioramento che, secondo Albore Mascia, «è dovuto solo al recente rinnovo del parco mezzi da parte delle aziende e non dipende dall'amministrazione». Male, invece, la qualità dell'aria con la città che oscilla tra 58° e 59° posto per emissioni di polveri sottili, il Pm10, biossido di azoto e rischio ozono. La media annua del Pm10, è di 40 microgrammi per metrocubo, superiore alla soglia di 35 che dovrebbe far scattare il blocco del traffico, mentre per il biossido la città precipita addirittura all'84° posto con un valore medio annuo di 70microgrammi per metro cubo. «Colpa della cattiva gestione del traffico cittadino, di ingorghi e del congestionamento della viabilità» sottolinea Mascia. L'amministrazione se la cava meglio nel comparto dell'energia e delle fonti rinnovabili con un 15° posto per kilovatt derivanti dal sole, zero complessivo, invece, per solare termico, biomasse e teleriscaldamento. La città si conferma sprecona di benzina e gasolio, oltre che di elettricità con una media di 1072 kilowatt per abitante consumato all'anno. Infine, l'acqua, capitolo caldissimo. La città è al 101° posto su 103 per consumi : 249,3 litri al giorno per abitante, il triplo di Enna e, comunque più di Milano Roma e Napoli; 83° posto per acqua sciupata con il 53% di acqua che si perde rispetto all'immissione e 12° posto per contenuto di nitrati con 1,9 microcrammi per litro: tra le migliori d'Italia. Palma d'oro, infine, per il riciclo delle acque reflue, il 99% finisce nel depuratore, fanno meglio un gruppetto di 13 città capitanate da Bergamo.