La nuova compagnia di bandiera riprende fiato. Arriva l'accordo sulla cassa integrazione. Voci di modifiche della cordata italiana
ROMA. Con il ritorno delle prenotazioni e il taglio delle spese, Alitalia è riuscita a riprendere un pò di fiato recuperando un po' di autonomia finanziaria. Il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, attende per fine mese l'offerta vincolante da parte di Compagnia Aerea Italiana di Colaninno per gli asset legati all'attività volo (al momento valutate in 400 milioni di euro), mentre sono in corso le due diligence per dare un valore a tutti i rami aziendali.
Per la loro cessione, il commissario valuterà tutte le manifestazioni di interesse (una sessantina), scegliendo quelle con i requisiti per accedere alla data room. In attesa dell'assemblea convocata per il 28 ottobre, Cai lavora su più fronti per preparare l'offerta e scegliere il partner straniero per la Nuova Alitalia. Proseguono, intanto, gli incontri con i sindacati per la stesura dei nuovi contratti. Domani è in agenda una riunione sulla selezione del personale che sarà assunto nella nuova compagnia, in totale 12.639 lavoratori. In Cai, un gruppo di lavoro sta definendo il perimetro dei beni da rilevare, un altro si sta occupando della licenza di volo, un altro del programma operativo per la prossima stagione, un altro ancora sta preparando gli incontri con Air France-Klm, Lufthansa e British Airways fra cui sarà scelto l'alleato che entrerà, con una quota fra il 15 e il 20%, nel capitale della società per azioni che nascerà con una dote da un miliardo di euro dalla Cai.
In sostanza, l'alleato sarà scelto - verosimilmente non prima di fine anno, secondo fonti vicine al dossier - sulla base degli apporti che sarà in grado di fornire sia in termini di clienti sia di aumento di utili. Si cercherà la migliore sinergia sui collegamenti, in particolare quelli intercontinentali, e la più razionale economia di scala sulle varie attività, come la manutenzione. Al momento, invece, è esclusa una trattativa con il potenziale alleato estero sulla futura gestione. La scelta del partner industriale sarà, quindi, esclusivamente su base industriale, ha confermato in questi giorni il responsabile delle divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo (che ha elaborato il piano Fenice per la Nuova Alitalia) Gaetano Miccichè a margine dei lavori del Fmi. Miccichè ha ricordato come siano arrivate, a conferma della solidità del piano e della validità dell'operazione di Cai, richieste di interesse da parte di diversi colossi del settore aereo europeo. Quanto all'azionariato di Cai, «è granitico» e tutti e sedici i soci hanno confermato il loro interesse per una operazione «a lunghissimo termine», ha aggiunto Miccichè. E ieri sera il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario Letta. In ambienti finanziari si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità di modifiche della composizione della cordata italiana. Intanto, è stata avviata, al ministero del Lavoro, la cassa integrazione straordinaria per tre mesi per 7.614 lavoratori di Alitalia, Alitalia Express, Alitalia Airport e Alitalia Servizi.