LANCIANO - I lunghi sonni delle amministrazioni pubbliche. Se serviva un altro esempio, ecco pronto il "caso" della vecchia stazione e dell'ex tracciato della Sangritana. Esattamente dal 9 dicembre 2006, i treni hanno smesso di percorrere l'antico tracciato Lanciano-San Vito: sono entrati in funzione la linea direttissima e la nuova stazione di via Bergamo. Ma sull'utilizzo delle ex strutture ferroviarie, non esiste un progetto operativo: solo chiacchiere. Eppure i lavori per il nuovo tracciato sono andati avanti per una circa 20 anni e, quindi, Regione (azionista unico della Sangritana), Comuni interessati e Provincia hanno avuto tutto il tempo per programmare. Invece, siamo ancora al punto di partenza.
Giunge così a proposito il convegno di domani (ore 17, Palazzo degli Studi) promosso dal Rotary Club, sul destino delle "Aree di risulta della storica ferrovia". Interverranno, la presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo, il sindaco Paolini e i suoi colleghi dell'area interessata, Pino Valente di "Fretania Provincia, il presidente della Provincia Coletti; introduzione storica di Mario Di Pietro.
Queste le idee sul tappeto. Per la Di Lorenzo i vecchi binari non vanno smantellati, ma utilizzati per treni turistici e per pendolari e studenti; gli ambientalisti parlano di "percorso" attrezzato pedonale e ciclabile; Comune e Provincia sono per una strada "direttissima" Lanciano-Casello autostradale. Per quanto riguarda la palazzina della ex stazione, c'è chi vorrebbe trasformarla in un centro direzionale e chi, invece, parla di farne una struttura museale sul tema delle ferrovia non solo riguardante la Sangritana ma tutta le "vicende" dei treni nella loro globalità. Vedremo se il convegno di domani porterà a qualche progetto condiviso.
M.Gian.