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Pescara, 15/05/2026
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Data: 03/07/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Napolitano a Milano, i tassisti promettono il caos. Questa mattina a Roma si riunisce anche il direttivo nazionale di Unica, l'associazione che fa riferimento al Filt-Cgil

MILANO - Protesta a oltranza. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo arrivo a Milano sarà accolto dai tassisti in rivolta. La rabbia delle auto bianche per la liberalizzazione delle licenze, varata con il decreto del ministro allo Sviluppo Pierluigi Bersani, oggi sbarca con forza all'aeroporto di Linate, dove per le 10 è atteso il capo dello Stato: «È stato dato uno schiaffo al confronto - attacca Alfonso Faccioli, leader del Consorzio autonomo tassisti (Cat) -. Vogliamo dimostrare che la concertazione non è una parola vuota». È annunciato un cordone di taxi all'ingresso principale del Forlanini: il rischio è il caos. L'ala dura milanese si è autoconvocata con il passaparola. Il Cat in città ha appena 130 iscritti (su 5 mila tassisti). Sottovalutarli, però, è impossibile: con uno sciopero organizzato tre anni fa contro i 270 nuovi permessi voluti dall'allora sindaco, Gabriele Albertini, il sindacato guidato da Faccioli aveva portato in piazza quattromila auto bianche. Del resto, la mobilitazione organizzata per stamattina è solo la punta dell'iceberg della sommossa in atto da venerdì. Una contestazione che anche ieri ha provocato attese infinite per un taxi, soprattutto a Milano, Roma e Torino. Ovunque si sono registrati disagi. Bloccati i punti nevralgici del traffico milanese in Stazione Centrale, in Cadorna e a Malpensa. Radiotaxi squillati a vuoto per tutto il giorno. Tassisti al lavoro aggrediti verbalmente dai colleghi. Anche Fiumicino ieri mattina è rimasto bloccato, le auto bianche sono ricomparse solo all'arrivo dei vigili. Deserti i posteggi di piazza San Pietro, con turisti inferociti costretti ad aspettare quasi un'ora.
Ma non finisce qui. I conducenti sul piede di guerra annunciano nuove forme di lotta. «Potrebbe esserci qualche sorpresa - avvisa il responsabile dell'Associazione italiana tassisti (Ait), Carlo Bologna -. Tutto quello che è lecito fare sarà fatto». Questa mattina a Roma si riunisce anche il direttivo nazionale di Unica, l'associazione che fa riferimento al Filt-Cgil: «Non ci fermeremo», spiega il responsabile nazionale, Nicola Di Giacobbe. A Milano il neosindaco, Letizia Moratti, ha già convocato una riunione con i sindacati. Rinvia l'incontro chiesto dai conducenti, invece, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino: «Sono disponibile a discutere le modalità di attuazione del decreto - osserva - solo quando la situazione si sarà normalizzata». Resta confermato, intanto, lo sciopero dell'11 luglio. I tassisti ribadiscono: la rivolta è appena cominciata.

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