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Pescara, 06/05/2026
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Data: 17/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gli altri. Ma l'Udc prepara il suo candidato. Centrosinistra, contatto tra Casini e Di Pietro. Prc: pronti ad andare da soli

PESCARA - Va avanti tra alti e bassi la difficile trattativa del Pd con l'IdV. E mentre il candidato dipietrista va avanti per la sua strada presentando programma e blog, il partito di D'Alfonso non sembra disposto ad arretrare di un passo: il no a Costantini si fa più netto anche se condito da una offerta di verifica e di confronto. Il candidato deve essere scelto dalla coalizione, insiste il Pd, per tentare di convincere Di Pietro a fare passo. E la trattativa è ormai entrata in una fase di stallo, anche se la speranza ieri è stata a lungo coltivata durante il vertice del centrosinistra. E sempre ieri doveva esserci un contatto tra Casini e lo stesso Di Pietro per tentare un accordo che consentisse la ricostruzione del centrosinistra allargato all'Udc. In merito alla rottura con Berlusconi, Casini ha detto: «Non si tratta di una frattura tra me e Berlusconi. In sede locale c'era stata un'intesa raggiunta tra Udc e Pdl. Berlusconi ha spiegato che il Pdl non può allearsi all'Udc. Ne prendiamo atto. Evidentemente ogni scelta politica ha delle conseguenze ma una cosa deve essere chiara: questo significa ancor più polarizzare a destra il Popolo della Libertà». Alla domanda se l'Udc intende allora avvicinarsi di più al Pd, il leader dell'Udc replica: «Noi siamo al centro. Non ci dobbiamo avvicinare a nessuno. Forse sono gli altri che dovrebbero avvicinarsi a noi». In serata una riunione a Chieti con i segretari provinciali, il segretario nazionale Cesa e il commissario De Poli ha però definito le liste provinciali esprimendo l'orientamento a presentare un candidato governatore Udc. Cesa ha nominato Walter Cozzi commissario per la provincia di Pescara.
E sono sempre le antiche frizioni tra D'Alfonso e Costantini a pesare sul buon esito della trattativa e a determinare il no alla candidatura imposta dall'IdV, anche se il Pd continua ad invocare la questione di principio. Di fatto Costantini ha un ottimo profilo e adesso che il Pdl ha scelto Chiodi, risulta essere anche il miglior competitor possibile. E d'altronde il Pd per il momento non ha candidati dello stesso livello da lanciare in pista, e non è riuscito a fare nessun nome. Il distacco tra vertice del partito e base si fa sempre più netto, specie ora che il Pd rischia di ritrovarsi solo. Senza neppure Rifondazione: «Lavoreremo fino all'ultimo minuto perchè la coalizione del centrosinistra si presenti unita, nel rinnovamento. Ma se così non sarà siamo pronti a correre da soli»,dice il segretario regionale Gelmini. E Acerbo, del Comitato politico nazionale, è preoccupato per «l'atteggiamento suicida» del centrosinistra.


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