PESCARA. «Se ci saranno risposte coraggiose dal Pd, penso che un accordo sia possibile. Siamo sul 50% delle possibilità». Così ieri mattina il senatore dipietrista Alfonso Mascitelli valutava le probabilità di un'intesa con il Pd. Il tutto appeso ad un incontro che doveva tenersi a Roma tra Di Pietro e Veltroni. Incontro che non c'è stato perchè il presidente dell'Idv in partenza per la Sardegna, non ha avuto modo di vedere Veltroni. L'Idv abruzzese ha anche disertato l'incontro convocato dal Pd. Poi, ieri sera, a sorpresa si sono aperti spiragli di dialogo, e si attendeno per oggi sviluppi romani.
La giornata politica nel centrosinistra infatti è stata una altalena di voci di possibili accordi e rotture. Ieri sera è stato a sorpresa proprio Costantini a ridurre un poco il divario con il Pd.
«Sono fiducioso», ha commentato alle 21 Costantini, «sono convinto che prevarrà il buon senso, che coincide perfettamente con le aspettative del popolo del centrosinistra».
La dichiarazione giudicata positiva è stata commentata dall'assessore Marco Verticelli, demandato dal segretario Pd Luciano D'Alfonso a una replica. «Se si tratta di mettere assieme qualcosa di innovativo siamo disponibili a discutere. Adesso sappiamo che nelle prossime ore ci saranno ulteriori passaggi romani tra Idv e Pd, per questo anche noi siamo fiduciosi», osserva Verticelli, che commenta anche la riunione tenuta nel pomeriggio con il centrosinistra ma senza l'Idv, «il clima e le dichiarazioni ascoltate dalle forze politiche del centrosinistra mi confortano. C'è una forte e generale determinazione a trovare le condizioni per l'alleanza che fosse in grado anche per l'innovazione politica e il livello di unità di proporsi come governo della Regione Abruzzo».
Ieri, inoltre la giornata politica è stata monopolizzata dall'iniziativa, la prima pubblica sul programma, tenuta da Carlo Costantini candidato da Di Pietro alla corsa per la presidenza della Regione.
Costantini rilancia quello che è ormai è lo slogan martellante dell'Idv: «Alleanze non con i partiti, ma con le persone».
Un passaggio che però non prelude proprio ad una chiusura con il Pd, anzi Costantini ieri durante la conferenza stampa tenuta a Pescara con il senatore Mascitelli, confida in una «condivisione» delle sue scelte programmatiche da parte dei partiti del centrosinistra.
Costantini però ripete ancora: «Non credo nelle decisioni prese nelle segrete stanze dei partiti» e avanza come un buldozer contro il partitismo.
«La politica in Abruzzo all'indomani delle elezioni del 30 novembre farà dieci passi indietro», promette Costantini, «la Regione sarà una casa di vetro».
Il programma diviso in 10 punti è già presente nel sito, www.carlocostantini.it. Il candidato dipietrista fa anche di conto per mostrare come ottenere con pochi tagli soldi da destinare altrove: «Quaranta milioni risparmiati con il taglio delle Asl», promette Costantini, «quattro milioni tagliando la pensione e gli indennizzi ai consiglieri regionali, dai 30 ai 50 milioni riducendo tutti gli enti enti inutili».