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Data: 17/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metropolitana a L'Aquila. Da Roma un altro rinvio, il Comune: «Progetto ok»

Fumata nera ieri a Roma nella riunione del comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggistici che ha ascoltato il sindaco e il comitato di San Pietro. Dal braccio di ferro sull'annosa vicenda della realizzazione della metropolitana di superficie seguita ieri dai vertici del Ministero (primo tra tutti l'architetto Roberto Cecco, direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici) ci si attendeva in verità un parere definitivo sulla problematica. E invece bisognerà attendere la prossima settimana. Ma per il Comitato di San Pietro a Coppito e per il segretario generale Uil Beni e Attività Culturali, Gianfranco Cerasoli, il verdetto non potrà non seguire quelli fino ad oggi espressi ovvero di diniego al passaggio anche sul primo tratto di via Roma. Più ottimisti il primo cittadino e l'avvocato De Nardis che non solo hanno ribadito la bontà del progetto, rimodulato alla luce di uno discorso di mobilità più ampio, ma anche l'assenza (salvo per tre edifici) nel primo tratto di via Roma di palazzi vincolati. L'avvocato del Comune ha anche aggiunto come l'eventuale diniego da parte del Ministero non può essere interpretato come vincolante delle scelte operate dal Comune sul passaggio della tramvia. «Sono dell'avviso che non può esserci nessuno studio, che però può essere fatto, che sostenga che al passaggio della metro non ricorrano vibrazioni e sollecitazioni - ha detto Cerasoli - pertanto o il Comune ricorre alla soluzione già indicate di fermare la metro all'altezza della Chiesa di San Paolo e utilizzare altri mezzi di raccordo o dovrà studiare un percorso alternativo diverso da quello ipotizzato per il primo tratto».

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