| |
|
| |
Pescara, 06/05/2026
Visitatore n. 753.715
|
|
|
|
|
|
|
17/10/2008
Il Centro
|
Venerdì di passione per i trasporti pubblici. Oggi sciopero di 24 ore dei sindacati di base: bus e metrò, treni, aerei, navi |
|
Cub, Cobas e Sdl chiedono maggiori salari, stop al precariato e il ritorno della scala mobile. A Roma anche la manifestazione ROMA. Si preannuncia come un ?venerdì di passione' quello di oggi per la mobilità. Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dai sindacati di base, Cub, Cobas e SdL chiama all'adesione tutti i lavoratori pubblici e privati di ogni categoria, scuola e trasporti compresi e la protesta riguarda tutti i comparti della mobilità: mezzi pubblici urbani, treni, aerei, traghetti, trasporto merci e logistica. Autobus e tram a singhiozzo quindi e traffico in tilt in molti capoluoghi. Ciò anche a causa dell' effetto-annuncio che spingerà molti lavoratori e cittadini a far uso di un mezzo proprio per spostarsi. Roma è la città in cui muoversi sarà più difficile: oltre allo sciopero generale infatti, i sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale che partirà dalle 10 da piazza Esedra per concludersi alle 14 a San Giovanni. Oltre 300 i pullman in arrivo, previsti decine di migliaia di partecipanti. L'astensione riguarda anche il trasporto ferroviario, anche se le Ferrovie hanno fatto sapere che «non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza», così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni pendolari a più alta frequenza. Trasporto aereo e ferroviario dovrebbero essere i comparti meno coinvolti dalla protesta (anche se in Alitalia Sdl è molto presente), le maggiori ripercussioni saranno sul trasporto locale. Solo nella capitale, lo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico locale sarà di 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30), per favorire gli spostamenti; nel resto d'Italia l'astensione sarà di 24 ore, con articolazioni diverse a livello territoriale. Le fasce di garanzia saranno comunque rispettate. Tra le rivendicazioni alla base della protesta, maggiore salario, stop alla precarietà, più sicurezza sul lavoro, rilancio della scuola, della previdenza e della sanità pubblica, forte impulso alla contrattazione nazionale e reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati. Ferrovie: addetti impianti fissi e uffici tutto il giorno, gli altri 9-17. Aerei: 8 ore (10-18), tranne il personale di terra non soggetto alla 146/90. Navi: ore 8-16.00. Trasporto pubblico locale: articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città.
|
|
|
|
|