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Data: 17/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, affondo dei piloti su Cai. Lettera di Anpac e Up: «Clima esasperato». E Sabelli rafforza la flotta

Si infuoca il negoziato tra la nuova compagnia e i dipendenti sul contratto. La Ue fa sapere che si esprimerà per il 12 novembre

ROMA - I piloti rimettono l'elmetto e scendono nuovamente sul piede di guerra contro Cai che si appresta a rafforzare la flotta con altri Embraer 145 e MD80. Da Bruxelles, intanto, fanno sapere al governo, che la decisione sulla compatibilità con le norme sugli aiuti di stato, potrebbe arrivare per il 12 novembre. Con una lettera inviata due sere fa a Roberto Colaninno e per conoscenza a Gianni Letta, secondo la missiva di cui Il Messaggero è in possesso, Anpac e Up a firma dei rispettivi presidenti Fabio Berti e Massimo Notaro, disertando due volte i tavoli della trattativa, denunciano che i rapporti «sembrano purtroppo riproporsi in modo più esasperato». Questo perchè «in queste ore è stato completamente snaturato lo spirito del contratto comandanti/dirigenti, caposaldo dell'accordo» di palazzo Chigi del 14 settembre. I piloti ricordano al presidente di Cai di aver «sottolineato come l'esclusività di Anpac e Up nella trattazione del sopradetto contratto fosse un elemento utile e prezioso: siamo quindi rimasti sorpresi quando l'avvocato Marrazza (legale di Cai, ndr) ha comunicato che il tavolo del confronto avrebbe coinvolto anche le rappresentanze confederali, decisione questa non in linea con l'essenza di quanto stabilito a Palazzo Chigi». Berti e Notaro fanno riferimento all'atteggiamento della stessa Federdirigenti che «ha preso posizione chiarissima e contraria, non avendo mai concesso ingerenze nei contratti di lavoro di propria pertinenza». Per le due sigle «è incomprensibile che Cai non voglia stabilire un rapporto corretto con le associazioni professionali dei piloti e continui a generare condizioni di conflitto, verosimilmente accentuate da ingerenze di Cisl e Uil. Già in queste ore - incalzano Anpac e Up - dobbiamo tollerare la presenza al tavolo del contratto dei piloti di rappresentanti sindacali non qualificati e non in grado di gestire una materia così altamente specifica, dove sono richieste notevoli competenze e relative capacità professionali: la realizzazione di un sogno per loro ed una ingiusta mortificazione per noi». E dopo aver sottolineato che «Anpac e Up sono fortemente legate all'azienda ed articolano la propria azione associativa solo ed esclusivamente su temi di merito», chiedono l'autorevole intervento» di Colaninno. In modo che sia dato loro modo «di rappresentare i piloti come avviene in ogni paese aeronauticamente avanzato evitando prevalgano logiche politiche a danno di logiche funzionali compromettendo un possibile slancio decisivo verso il risanamento di questa nostra tormentata azienda». Il nuovo intoppo sindacale aggiunge un altro ostacolo sulla via di Cai verso il decollo. Rocco Sabelli lavora al perimetro della nuova compagnia e nelle ultime ore sta emergendo l'intenzione di aumentare la flotta. Il piano Fenice prevede una dotazione di 136 aeromobili, numero che potrebbe crescere di una decina: Sabelli vorrebbe acquistare anche 6-7 Embraer 145 che in un primo tempo sarebbero rimasti tutti a terra più altri MD80 da aggiungere ai 15 della dotazione iniziale. E dalle Ue si fa sapere che il pronunciamento sull'istruttoria in corso dopo la notifica da parte del piano di ristrutturazione di Alitalia richiede alcune settimane. Il tempo limite sarebbe stato fissato al 12 novembre, cioè due settimane dopo l'assemblea dei soci

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