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Data: 17/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Mensa-facoltà, subito bus gratis» Gli studenti di Teramo chiedono anche un'edicola e bar più forniti

Cosa manca all'Università. Parola ai ragazzi del 3º Ateneo d'Italia: la segreteria? Meglio a Colleparco

TERAMO. Per qualità è la è terza in Italia tra i piccoli atenei. Ma di cose da migliorare ce ne sono diverse. Parliamo dell'Università di Teramo, diamo la parola agli studenti delle varie facoltà. Tra le richieste più gettonate c'è quella di predisporre un bus navetta gratuito nel tratto tra la nuova mensa e l'università. Alcuni vorrebbero un'edicola oppure dei bar più forniti ed efficienti, dove siano rimessi in vendita i biglietti per l'autobus, altri una rete wireless veloce.
Luca Venanzi e Evelina Frisa, iscritti al master in giornalismo, la pensano così: «A mio parere un'edicola interna all'università ci vuole», dice il primo, «e credo che la segreteria degli studenti dovrebbe stare a Colleparco. Inoltre urge una rete wireless più veloce. Il bar (in attesa che la gara d'appalto assegni la nuova gestione entro il prossimo mese di gennaio, ndc) non può chiudere alle 15.30 e avere al momento solo due baristi per così tanti studenti».
Evelina Frisa invece dichiara: «Per come è collocata, la nuova mensa è scomoda da raggiungere per i disabili. All'interno dell'università non c'è una fornita emeroteca per consultare tutti i giornali e fare ricerche. Inoltre la segreteria unificata crea inutili code e molti disagi».
Roberto D'Auri, del primo anno di Economia e metodi quantitativi per le aziende, frequenta da pochi giorni l'ateneo, ma fa notare che «i banchi dell'aula 15 di Scienze politiche sono troppo stretti ed è scomodo seguire le lezioni».
Martina Schiavi, del primo anno di Scienze della comunicazione afferma che «la mensa è lenta, soprattutto per chi ha lezione alle 13.30. Occorre un servizio di trasporto gratuito che colleghi le due strutture. Mettere un'edicola? Buona idea».
Chiara Peroni, del secondo anno di Scienze della comunicazione artistica e multimediale dice: «I biglietti del tram vanno venduti ai bar interni. Io vengo da Ascoli e gli orari dei trasporti sono scomodi».
Massimo Ripani, laureando in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo: «Andrebbe curata meglio l'organizzazione logistica di alcuni servizi, ma è sicuramente una delle università migliori».
Daniela Vernacotola, della specialistica in Pubblicità e comunicazione d'impresa, ha varie proposte: «Il bar dovrebbe offrire più scelta per mangiare, vendere giornali e sigarette. Nel tratto università-mensa ci vuole un bus gratuito, mentre all'interno va potenziata la rete wireless, andrebbe allestita una sala-studenti e, infine, affissa una bacheca informativa».

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