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Data: 18/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Chiodi: «Niente nuove tasse contro la crisi» Quagliariello: candidato che incarna lo spirito del Pdl. A Scelli ruolo nazionale

Platea affollatissima con parlamentari dirigenti e militanti pronti già alla vittoria

PESCARA. L'applauso scrosciante, quasi un'ovazione, accoglie Gianni Chiodi al sesto piano dell'hotel Esplanade. Il Pdl ha trovato il suo candidato presidente per le regionali e i militanti che affollano la sala convegni nel giorno della presentazione ufficiale lo vedono già vittorioso all'Emiciclo. Chiodi è affiancato dall'osservatore elettorale di Forza Italia Gaetano Quagliariello e dal coordinatore regionale del partito Andrea Pastore. Con lui ci sono tre degli altri quattro protagonisti della corsa per l'investitura: Giuseppe Tagliente, Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano. Manca solo Maurizio Scelli, trattenuto a Roma da «impegni istituzionali». Il candidato sottolinea l'emergenza finanziaria ma assicura: «Non ci saranno nuove tasse».
«Chiodi incarna lo spirito e i valori del Pdl, un partito a vocazione maggioritaria che supera le esperienze precedenti». Gaetano Quagliariello incorona così l'ex sindaco di Teramo. «Abbiamo rispettato l'impegno del rinnovamento», fa notare, «senza sprecare nessuna delle energie di cui disponiamo».
Così l'osservatore di Forza Italia affida il coordinamento delle elezioni ai senatori Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone, definendoli «i più stretti collaboratori di Chiodi» e annuncia che Giuseppe Tagliente sarà «l'uomo di punta nel listino». Per Scelli ci sarà un «incarico nazionale», che si traduce in un possibile inserimento nel governo come sottosegretario. Lo «spirito del nuovo partito», secondo Quagliariello, sarebbe stato tradito dal patto con l'Udc. «Abbiamo constatato l'esistenza d'importanti elementi di comunanza programmatica a livello locale», afferma, «ma non potevamo tornare alle vecchie logiche di coalzione». La platea è affollatissima di dirigenti, rappresentanti nelle istituzioni e militanti del Pdl. Ci sono i parlamentari Paola Pelino e Carla Castellani, Paolo Tancredi e Giampiero Catone. Applaudono convinti anche Maurizio Teodoro, da poco tornato nelle file del centrodestra, e Alfredo Castiglione, consigliere regionale di An, affiancato dal suo collega di Forza Italia Nazario Pagano. In platea si vedono anche Vincenzo Del Colle, ex presidente della giunta regionale, Carlo Masci, che ha dato l'addio all'Udc, e Lorenzo Sospiri, coordinatore pescarese di An. Lega-Alleanza Federalista è rappresentata dal parlamentare Giacomo Chiappori e dall'ex manager della Asl di Teramo Sabatino Casini. A complimentarsi con Chiodi ci sono anche Luigi Albore Mascia, ex candidato sindaco del centrodestra a Pescara, e Riccardo Chiavaroli, esponente di Forza Italia ed ex presidente della Gtm. Il gruppo più nutrito e caloroso con il candidato presidente è quello dei teramani, tra i quali gli ex assessori Maurizio Brucchi, Giorgio D'Ignazio, Enrico Mazzarelli, Paolo Gatti, Giorgio Di Giovangiacomo e Mauro Di Dalmazio. Chiodi rivolge le prime parole agli ex aspiranti alla candidatura.
«Sono onorato di avere il supporto di queste importanti personalità politiche», afferma, «con loro riusciremo a vincere e a garantire cinque anni di buon governo». Il candidato presidente parla delle emergerze della Regione e in cima alla lista mette il risanamento finaziario. «L'Abruzzo è nel baratro», dice, «ma non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini con nuove tasse». L'ultimo applauso sottolinea la conclusione del discorso e dà la stura a baci e abbracci che sommergono il nuovo leader del Pdl.

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