Mezzi pubblici fermi per lo sciopero, cortei anti-Gelmini e pioggia. Un mix micidiale che ha mandato in tilt un po' tutti i centri urbani a partire da Roma e Milano. Le grandi città hanno risentito pesantemente delle proteste organizzate dai sindacati di base. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, le adesioni sono arrivate a 2 milioni in tutta Italia. Ma le ripercussioni sono state pesanti.
Per Roma è stato un venerdì di passione. Le vie della capitale, già penalizzate dai mezzi pubblici che viaggiavano a singhiozzo, sono state attraversate da un lungo corteo partito da piazza della Repubblica, a cui hanno preso parte circa 500mila persone, secondo gli organizzatori.
Giornata difficile anche a Milano e Torino. a Milano, anche se a detta dell'Atm il 68% dei mezzi pubblici era in servizio, la situazione è stata comunque caotica. Già dalle 9, circa 8 tram su 10 hanno imboccato la via del deposito. Ben tre i cortei che hanno interessato la città. A Torino è stata bloccata la metropolitana. Secondo i sindacati, l'adesione allo sciopero ha superato il 70-80% tra gli autisti di bus e tram. Per l'azienda torinese di trasporti Gtt si è fermata al 35%.
Traffico in tilt anche a Palermo, mentre all'aeroporto Marconi di Bologna 24 voli, nazionali ed internazionali, sono stati cancellati.