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Pescara, 06/05/2026
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Data: 18/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Domeniche a piedi, al via dal 16 novembre. Stop alle auto anche sul Corso. Il giudice annulla 2 mila multe nell'isola

PESCARA. Tornano le isole pedonali a Pescara. Dal prossimo 16 novembre riprenderanno le domeniche ecologiche, interrotte alla fine dello scorso aprile. Ma la novità più grossa è che chiuderanno al traffico anche corso Vittorio e via Fabrizi, arterie principali del centro della città.
Lo ha annunciato l'assessore al traffico, Antonio Blasioli, in una lettera inviata giovedì scorso al capogruppo del Pd e a tutti i consiglieri di maggioranza. Nel documento di tre pagine, l'assessore illustra il suo progetto per la nuova edizione delle domeniche ecologiche e poi rivela un particolare incredibile. L'anno scorso il giudice di pace avrebbe annullato 2mila contravvenzioni, elevate durante le giornate senz'auto, dando così ragione agli automobilisti che lamentavano la mancanza di segnali di divieti nelle aree chiuse al traffico.
Per questi ultimi mesi dell'anno, comunque, le isole pedonali torneranno solo due volte: il 16 novembre e il 14 dicembre. Nelle altre domeniche si potrà circolare liberamente, perché il Comune non intende creare disagi alla città durante la ricorrenza dei defunti, nel periodo dei comizi elettorali per il voto delle regionali e in occasione dello shopping natalizio. I blocchi del traffico riprenderanno, poi, a gennaio.
Cambierà, rispetto al passato, l'orario di chiusura delle strade. Non scatterà più dalle 13, come nelle precedenti edizioni, ma dalle 14 e andrà avanti fino alle 19. Le auto non potranno circolare nemmeno sul Corso e su via Fabrizi. «Sia il comando dei vigili, che gli uffici traffico e mobilità» spiega l'assessore «hanno valutato positivamente la possibilità esposta di chiudere alla circolazione corso Vittorio, da via Michelangelo a via Venezia e via Fabrizi, permettendo la circolazione solo su via Carducci».
L'obiettivo è quello di bloccare il maggior numero di auto per ridurre lo smog nell'aria, che è ripreso a salire. Le micropolveri, in questi ultimi giorni, hanno di nuovo superato i limiti di sicurezza. «Con la chiusura dell'arteria principale del centro» conclude Blasioli «si costringerà il traffico a smistarsi a bordo città, sulla pedecollinare (via Ferrari) o sulla riviera (via ventilata dal mare)».

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