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Data: 19/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Un corridoio verde con tre piste ciclabili. Dall'ex ferrovia all'Incoronata Progetti per venti chilometri

VASTO. Un corridoio verde che attraversa l'intero territorio comunale regalando scorci panoramici di notevole pregio paesaggistico. Gli appassionati della bicicletta avranno a disposizione, in un futuro abbastanza prossimo, tre piste ciclabili per una lunghezza complessiva di venti chilometri. Le infrastrutture in arrivo sono quella che costeggia il Vallone Lebba, il tracciato che corre vicino alle dune di Vasto Marina e il percorso che sfrutta la lunghezza dell'ex tracciato ferroviario.
Le prime due piste sono in fase di appalto, per la terza è in corso la progettazione da parte della Provincia. Tutte e tre rientrano in un disegno più ampio che mira a rendere fruibile in termini turistici una risorsa ambientale poco valorizzata.
Vallone Lebba. La giunta Lapenna (Pd) ha approvato il primo lotto funzionale del progetto definitivo ed esecutivo redatto dall'ingegnere Gianfranco Lezzoche e dal geometra Michele Spadaccino.
L'importo complessivo dell'intervento è di 720mila euro finanziato per il 60 per cento (432mila euro) dal Patto territoriale Trigno-Sinello e per il 40 per cento (288mila euro) dal Comune. La lunghezza di questo primo stralcio è di 3,6 chilometri (a fronte degli 8 Km complessivi) ed una larghezza di 2,5 metri. La pista inizia in località Maddalena e si snoda fino a San Leonardo (zona Incoronata), per ricollegarsi in futuro con la riserva naturale di Punta Aderci.
Lungo il percorso sono previsti elementi di arredo urbano, aree pic-nic, piazzole di sosta e staccionate in legno.
Dune di Vasto marina. E' al via l'appalto anche per il tracciato che dal lungomare Duca degli Abruzzi (vicino all'Oasi dell'anziano) si ricollega al piazzale Verrazzano (nel comune di San Salvo), costeggiando alberghi e fabbricati per una lunghezza di cinque chilometri e una larghezza di 3 metri (compresi i marciapiedi per i pedoni).
Dal momento che l'intervento va ad interessare la fascia dunale (zona Sic, sito di importanza comunitaria), non sono mancate contestazioni e voci di protesta, legate alle dimensioni della pista.
Si tratta di un'opera per il cui finanziamento è prevista la compartecipazione della Regione (che mette a disposizione 305mila euro, cioè il 50 per cento della spesa), della Provincia (183mila euro pari al 30 per cento del costo) e del Comune (122mila euro, cioè il 20 per cento), per un totale di 611mila euro.
In questo caso la giunta comunale - che il 9 ottobre ha approvato il progetto esecutivo redatto dagli architetti Laura D'Alessandro e Gianfranco Antenucci - si è vista costretta ad "ingranare la quarta".
La Regione ha concesso, infatti, una proroga di sei mesi, termine entro il quale l'amministrazione Lapenna deve necessariamente approvare il progetto esecutivo, appaltare l'opera ed iniziare i lavori, pena la perdita del finanziamento di 305 mila euro.
Ex ferrovia. E' il terzo progetto di pista ciclabile lungo l'ex tracciato ferroviario: un percorso costiero di notevole valore ambientale che nel territorio comunale avrà una estensione di circa undici chilometri. Un lungo "serpente" che sfrutterà i binari sui quali, fino a qualche anno fa, sfrecciavano i treni e che, nel tratto finale, utilizzerà parte dell'area dove l'estate scorsa è stata allestito un maxi-parcheggio.
Ad occuparsi della progettazione è in questo caso la Provincia. La procedura è partita due anni fa: incontra notevoli difficoltà perché attraversa diversi comuni. L'amministrazione comunale è stata da parte fra le prime a dare "carta bianca" per la realizzazione del progetto.
«Con le piste in arrivo verranno valorizzati e resi fruibili gli angoli più belli e panoramici del territorio», commenta l'assessore all'Urbanistica, Anna Suriani (Sinistra democratica), «sono infrastrutture che, oltre ad incentivare l'utilizzo delle biciclette, comportano un ritorno turistico in un settore che registra un trend in crescita malgrado la crisi generale. Vasto è d'altra parte una delle zone più interessanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico: e con i percorsi ciclabili diventa fruibile e accessibile a tutti», conclude fiduciosa l'assessore.

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