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Pescara, 06/05/2026
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Data: 20/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Sono ancora troppi i passeggeri fuorilegge». L'Azienda: «Vendite aumentate del 9%». La commissione capitolina: «Ma quasi la metà non paga»

Un'evasione del 10,4 per cento sulla linea 451, che scende fino al 4-5 per cento su altri autobus e tram. I dati dell'Atac sul numero di passeggeri che sale sui mezzi pubblici senza regolare biglietto o abbonamento, però, confligge con le cifre che, un mese fa, sono state diffuse dalla commissione capitolina sul turismo. Secondo l'organismo del consiglio comunale, infatti, il tasso di evasione medio oscillerebbe tra il 40 e il 45 per cento dei passeggeri, con punte altissime nelle ore serali e su linee come la 01 (Ostia), la 03 (Acilia), la 051 (grotte Celoni-Ponte di Nona), la 343 e la 344 (Ponte Mammolo-San Basilio-Val Melaina). Il record aspetta però alla notturna N18, che dopo la mezzanotte collega piazza Venezia con Tor Bella Monaca: lì non si è mai visto un controllore e i biglietti obliterati sono ben pochi.
D'altronde l'evasione è stata effettivamente ridotta sulle metropolitane e sulle ferrovie concesse, dove sono stati installati i tornelli elettronici: nel primo sei mesi con il nuovo sistema si è passati da 54 a 58,9 milioni di titoli di viaggio venduti, tra abbonamenti e biglietti, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un incremento del 9,1 per cento. Incremento ancora maggiore per gli incassi totali delle biglietterie Atac, passati da 93,3 a 103,2 milioni di euro in sei mesi, con una variazione positiva del 10,7 per cento. Ma questi incrementi sono quasi interamente dovuti al trasporto su ferro. Sui mezzi di superficie (bus e tram) sono invece ancora troppi i "furbi" che salgono senza biglietto, riproponendo la necessità di trovare metodi più incisivi per scoraggiare il fenomeno dell'evasione.



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