| |
|
| |
Pescara, 06/05/2026
Visitatore n. 753.715
|
|
|
|
|
|
|
21/10/2008
Il Messaggero
|
SPECIALE ELEZIONI - Pescara, Di Matteo a quota 4.700. L'Aquila, quante sorprese.
Chieti, Febo fa sorridere Ricci. Teramo, Ruffini senza problemi |
|
PESCARA - Il dato definitivo dei votanti alle primarie abruzzesi del Partito democratico: in 62.288 si sono recati nei 423 seggi, e nel dettaglio: 20.736 in provincia di Chieti, 17.117 all'Aquila, 13.234 a Teramo, 11.201 a Pescara. Pescara
PESCARA - Nessuna sorpresa, nella provincia di Pescara, sui candidati proposti all'attenzione degli elettori del Partito democratico. E' andato tutto come previsto, la preferenza dei simpatizzanti del Pd è andata ai nomi che erano stati proposti dagli organismi dirigenti del partito. A Pescara hanno dunque riportato un buon successo i favoritissimi Donato Di Matteo (4.709 voti), attuale assessore regionale, e Marino Roselli (1.332), presidente del Consiglio regionale. Ma gli elettori hanno confermato fiducia anche a Antonio De Vico (976), Marinella Sclocco (822), Giuseppe D'Incecco (675) ed Alberto Balducci (651), che per quattro voti l'ha spuntata su Antonio De Vita. Dunque Di Matteo ha superato anche lo scoglio delle polemiche che lo hanno toccato all'immediata vigilia delle primarie e torna a porre con forza, con la forza dei numeri, la sua candidatura al Consiglio regionale. Alle sue spalle Roselli. Ma ora tutti aspettano di conoscere gli sviluppi delle estenuanti trattative romane sulla composizione del centrosinistra che si presenterà all'appuntamento con gli elettori a fine novembre. Sono quelle le uniche trattative che contano, per sapere se coltivare sogni, e quali.
L'Aquila
L'AQUILA - A denti stretti qualcuno l'aveva detto: «Saranno oltre 10mila i votanti». Ma a crederci erano pochi. E invece in provincia dell'Aquila i numeri sorridono al Pd: nei 130 seggi allestiti «in fretta e furia» si sono recate 17.151 persone (più di cinquemila nell'Aquilano, 4.500 in Valle Peligna, quasi ottomila in Marsica). «Un segnale straordinario», per il segretario provinciale Michele Fina. Molte le sorprese. All'Aquila il sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, supera l'ex capogruppo Ds in Comune Vittorio Festuccia (2.364 a 1.822). In lista entrerà anche Maria Antonietta Pistoia (843), rispettando le "quote rosa" che qualche polemica hanno creato nel partito. «Questa regola -spiega Festuccia- ha "drogato" le elezioni: sarebbe stato meglio non consentire la partecipazione delle donne già candidate. Sono soddisfatto, ma questo è un voto legato molto al risultato di Pizzoli. Resterò nel centrosinistra, ma in attesa che il partito diventi un vero partito». Gongola Anastasio, il sindaco del più popoloso comune dell'Aquilano: «Sì, Pizzoli ha giocato un ruolo determinante, ma il mio risultato ha riguardato tutto il territorio». In Marsica risultato incertissimo, poi l'hanno spuntata Giovanni D'Amico (2.135 voti), Giuseppe Di Pangrazio (1.948), Nicola Pisegna (1.892) e Monia Nanni (190), quest'ultima sempre nella logica delle "quote rosa". Non ce l'hanno fatta Giovanni Meuti (1.606 voti) e Mario Spallone (78). Sorpresa in Valle Peligna: Bruno Di Masci (1.500) è stato sconfitto da Antonio Carrara (2.530).
Chieti
CHIETI - Dalle primarie è venuto il seguente verdetto per nove decimi, in quanto manca una donna (dell'area vastese) che verrà indicata dalla segreteria regionale del Pd. Sono risultati eletti: per l'area Chieti-Ortona Luigi Febo, 970 voti, Franco Caramanico, 1.235, Camillo D'Alessandro, 1.359, Sabrina Simone, 245; per l'area lancianese Nicola Quadrini, 2.307, Giuseppe Cellucci, 1.068, Maria Rosaria La Morgia, 862; per l'area vastese Giuseppe Forte, 1.577 e Damiano Di Stefano, 1.245. Per quanto riguarda Chieti capoluogo, le primarie hanno incoronato l'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo con 970 voti, seguito da Marco Marino (assessore al personale) con 723, Angelo D'Aurelio (consigliere) con 409, Tiziano Viani (capogruppo) con 284 e Francesco Mancini (presidente patto territoriale) con 210. I votanti a Chieti capoluogo sono stati 2.653 (nel 2005 alle primarie Ricci-Aimola gli elettori furono 3.500, mentre il 14 ottobre 2007 furono 2900). Soddisfatto il segretario cittadino del Pd, Chiara Zappalorto. «Si è svolta -dice- una bella competizione tra i cinque candidati-concorrenti nelle primarie, con un notevole livello di partecipazione popolare alla consultazione di domenica». Aggiunge: «Questo risultato, io credo, va a rafforzare anche il Pd a Palazzo d'Achille e l'intera amministrazione comunale Ricci, in grado e pronta a portare avanti il programma politico. Ma l'esito delle primarie ci fa anche ben sperare per la consultazione indetta per il rinnovo del Consiglio regionale».
Teramo
TERAMO - La conferma a Teramo giunge dall'ex sindaco di Giulianova Claudio Ruffini, la sorpresa invece da Maurizio Di Stefano, vigile del fuoco di stanza ad Ascoli, già segretario Pd a Campli. Oltre 13 mila i votanti in provincia, con relativo euro a carico, «una vera sorpresa» annuncia l'ex consigliere comunale Maurizio Angelotti visto anche il poco battage pubblicitario dato all'evento. «Di Stefano ha rappresentato l'elemento innovativo- chiarisce la coordinatrice comunale Manola Di Pasquale- un giovane che traccia il solco del rinnovamento del Pd, una nuova figura, d'altronde era quello che cercavamo, accanto ovviamente alla preziosa esperienza consolidata di Ruffini». Di Stefano vince (1.685 voti) nell'ambito 4 di Teramo e montagna, potendo anche far leva sul tesoretto di famiglia, sui circa 500 voti provenienti solo dal suo paese d'origine: Campli appunto. La consigliera Stefania Misticoni (817), «che paga una situazione non ottimale a Teramo» mette in chiaro Di Pasquale, e collocata nello stesso girone di fuoco di Di Stefano e di Angelo Di Donatantonio (1.167), viene candidata come prima donna che ha ottenuto più voti in provincia. La seconda quota in rosa è la truentina Monica Bovolenta (714). Nell'ambito Teramo 1 la spunta quindi Guerino Prosperi (1.546) che fa valere il proprio ruolo di capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Roseto; nell'ambito 2, stravince Ruffini 2.435; nel 3 ha la meglio Peppino Di Luca (1.352), coordinatore provinciale del Pd.
|
|
|
|
|