Prove di dialogo tra Confindustria e la Cgil sulla riforma del modello contrattuale. A due anni di distanza dalla famosa «rottura» di Guglielmo Epifani che decise di alzarsi dal primo tavolo concertativo appena sentì parlare di modello contrattuale, ieri il ghiaccio si è rotto. Al quarto seminario organizzato da Il Diario del Lavoro , il vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina avanza la proposta di «defiscalizzare il secondo livello, quello aziendale». Una proposta, tiene a precisare, sua personale «perché in Confindustria su questo fronte ci sono molte posizioni». Il segretario della Cgil, seduto al tavolo del convegno accanto al ministro del Lavoro Cesare Damiano, resta freddino ma non si chiude a riccio. «E' un'idea vecchia ma se ne può parlare», precisa. Precedentemente, rispondendo alle domande di Massimo Mascini, Epifani aveva sintetizzato il suo pensiero sulla revisione della contrattualistica. «Ammetto che non mi è chiaro dove andare - ha detto - ed è proprio per questo che non lascio la vecchia strada, credo che tutto ciò che rafforzi il secondo livello vada bene pur di non abbassare i contratti nazionali». Damiano, da ex sindacalista, non si tira indietro. «L'input deve partire dalle parti sociali che arrivino a condividere le proposta, e su quella di Pininfarina, se funziona, ci penserei».