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Data: 22/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, marcia indietro dei piloti. Anpac, Up e confederali rinunciano al ruolo di comandanti-dirigenti. E alla Camera il governo pone la fiducia sul decreto

Chiesto un contratto separato. Governo e Ue verso la nomina di un "arbitro" sul piano Cai

ROMA - Retromarcia dei piloti che ricompattandosi al loro interno, rinunciano al contratto comandanti-dirigenti sottraendosi alla rsu (rappresentanza sindacale unitaria)e chiedono il ripristino della rsa (rappresentanza unitaria aziendale). In pratica i piloti si rimangiano gli accordi faticosamente raggiunti a palazzo Chigi a metà settembre e che avevano provocato il ritiro dell'offerta di Cai e vogliono ripristinare un contratto separato rispetto a quello di terra e degli assistenti di volo. Sul fronte dei rapporti con la Ue, prende corpo la nomina di "arbitro" nella forma di un trustee per vigilare sulla linearità del percorso di vendita. Il passo indietro di Anpac, Up e delle categorie trasporto di Cgil, Cisl e Uil ha messo nuovamente con le spalle al muro la cordata di Roberto Colaninno e Rocco Sabelli che nel tardo pomeriggio di ieri si sono incontrati a palazzo Chigi con Gianni Letta e Corrado Passera. Nel corso del vertice sarebbe maturato però che Cai non accetta di ridiscutere gli accordi coi dipendenti anche se il piatto forte della riunione è stata la procedura istruttoria in corso alla Ue che preoccupa la nuova compagnia: ieri mattina Passera ha detto: «andremo avanti solo quando avremo tutte le autorizzazioni necessarie». Sembra però che martedì prossimo l'assemblea della newco approverà la ricapitalizzazione e l'offerta da consegnare al commissario Augusto Fantozzi a fine mese, seppur condizionata all'esonero da qualunque onere su possibili sanzioni comunitarie per aiuto di stato legati al prestito ponte da 300 milioni. Durante la riunione di palazzo Chigi ci sarebbe stata una consultazione col commissario ai trasporti Antonio Tajani dalla quale è trapelato però che la Ue, ove ravvisasse un'infrazione, potrebbe al limite chiedere a Fantozzi il rimborso del prestito senza coinvolgere Cai. In cambio però Bruxelles ha ottenuto la nomina di un suo fiduciario - in gergo "monitoring trustee" - che dovrà verificare la coerenza dell'offerta col contratto definitivo affinchè non ci sia difformità col piano presentato. Governo e Ue dovranno individuare questa specie di "arbitro" tra società di revisione o di consulenza di standing internazionale. L'imprevisto stop dei piloti sul contratto costringe Sabelli a rivedere l'agenda degli appuntamenti coi partner esteri: l'incontro con Pierre Henri Gorgeon, numero due di Air France, previsto per oggi, sarebbe stato aggiornato, mentre per oggi è atteso a Roma il presidente di Lufthansa. Intanto il governo ha posto la questione di fiducia sul dl Alitalia all'esame della Camera: il voto è atteso per la serata di oggi, dopodicchè il provvedimento tornerà al Senato per l'ok definitivo. Nel decreto è stata cancellata la norma salva-manager, è stata aumentata a tre euro la tassa d'imbarco ed è stata introdotta la cedibilità di complessi di beni e contratti. «La fiducia è inevitabile a causa dell'ostruzionismo dell'opposizione», ha detto Mario Valducci, presidente della commissione trasporti della Camera. Tornando ai piloti, in una nota affermano che «viste le diverse specificità della categoria che, di fatto, rendono complessa, farraginosa e poco produttiva l'applicazione del contratto unico con relative rsu e tenuto conto delle difficoltà del concetto di comandante/dirigente da parte del sindacato confederale, tutte le sigle hanno considerato utile proporre a Cai un contratto separato e privo di rsu».

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