GIULIANOVA. Sono rimasti bloccati alla stazione di Giulianova per oltre un'ora perchè il treno sul quale avrebbero dovuto rientrare a Teramo è stato soppresso. E' successo ieri sera a più di sessanta pendolari, quasi tutti abbonati, che giornalmente si spostano in treno tra il capoluogo e Pescara per motivi di lavoro o di studio. «Un dissidio», protestano, «che è solo l'ultimo di una lunga serie di disagi che siamo costretti a subire». Il gruppo di teramani alle 18.39 è salito sul treno regionale 21599 (partito da Pescara) che intorno alle 20 avrebbe dovuto essere a Teramo. Arrivato a Giulianova, però, il convoglio è stato soppresso perchè il macchinista ha avvertito la centrale di non sentirsi bene e quindi di non poter prendere servizio. Ma la notizia della soppressione è stata data ai viaggiatori solo dopo venti minuti d'attesa. I pendolari per tornare a Teramo hanno dovuto attendere un altro treno che, tra ritardi vari, è giunto a Giulianova alle 20.30. «Il problema c'è stato», conferma Dario Recubini, addetto stampa del compartimento Abruzzo delle Ferrovie, «e di questo ci scusiamo con tutti i viaggiatori».