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Pescara, 17/06/2026
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Data: 23/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cesa lancia Del Laurentiis: andiamo soli. Ma una porta resta aperta: sui manifesti manca la scritta "candidato presidente"

PESCARA - L'appello di Veltroni all'unità per evitare di correre in ordine sparso resta ancora in piedi. Perché nonostante ieri il segretario nazionale dell'Unione di centro, Lorenzo Cesa, abbia ufficializzato la candidatura di Rodolfo De Laurentiis alla presidenza della Regione, le trattative con il Pd sono ancora in corso. Vero è che i veti incrociati dell'Italia dei valori e dell'Udc sui nomi dei presidenti non sono un ostacolo da niente. E Cesa ieri lo ha ribadito: «Il nostro candidato è De Laurentiis. Si tratta di una candidatura aperta al sostegno di qualsiasi forza politica, ma non siamo disposti a fare passi indietro sul suo nome. L'alleanza col Pd non dipende da noi - aggiunge il segretario -. Se il partito di Veltroni vuole aderire alla nostra iniziativa ben venga. Non abbiamo nessuna preclusione a chi condivide il nostro candidato e il nostro programma». Nessun dietrofront sul nome del candidato, a quanto pare. Ma a tradirli è il manifesto che sponsorizza De Laurentiis per l'Udc monco della scritta "candidato presidente". In attesa che si sciolga il nodo col Pd, il partito di Casini ha già il sostegno dell'Udeur, Lega abruzzese e Unione dei cattolici italiani. Poi il segretario annuncia i motivi della scelta dell'ex presidente Arpa: «Rodolfo è l'antagonista di Chiodi e di Costantini, ma soprattutto dell'Italia dei valori che fa una politica arrogante, priva di dialogo È un moderato che conosce bene la realtà abruzzese. Non è stato catapultato da Roma come Chiodi - è l'affondo di Cesa -, una decisione peraltro sofferta e che sta creando una serie di problemi di equilibri che non si trovano. Il candidato del Pdl non ha l'autorevolezza per tenere a bada la sua stessa maggioranza. Figuriamoci cosa accadrà quando si troverà a gestire la Regione. Noi invece offriamo una personalità di grande spicco, che segna una discontinuità rispetto al passato». Secca la replica di Piccone (Fi): «Vorrei dire al segretario dell'Udc Cesa che un moderato che conosce profondamente l'Abruzzo ed è pronto a mettere a disposizione del rilancio della regione la sua competenza e il suo impegno c'è già, e si chiama Gianni Chiodi».
E parte dal ricordo della sua esperienza al timone dell'Arpa, De Laurentiis, per annunciare il suo impegno per l'Abruzzo: «Siamo in una situazione drammatica. Nella nostra regione c'è bisogno di uno scatto di reni, di un grande progetto di sviluppo e di riscatto morale. Vogliamo ridare dignità alla Regione, e ci presentiamo con una lista unica per dire basta agli sprechi. I candidati devono avere un indubbio profilo morale: per questo chiederemo ad una commissione di vigilare sugli aspetti patrimoniali di chi sta alla Regione».



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