BRUXELLES. L'Italia, Abruzzo compreso, rischia di perdere 5-6 miliardi di euro se entro il 2009 non riuscirà a impegnare almeno 18 dei 43 miliardi di risorse comunitarie messa a disposizione come fondi strutturali per il periodo 2007-2013. A lanciare l'allarme è Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana nel gruppo Pse. In base ai dati della Commissione europea, ha spiegato Pittella finora l'Italia ha dichiarato pagamenti per appena 144 milioni, cioé lo 0,3% degli stanziamenti a disposizione.
Ma in base a quanto previsto dal regolamento europeo sulla gestione dei fondi, ha avvertito Pittella, al 31 dicembre 2009 potrebbe scattare il «disimpegno automatico» dei fondi impegnati e non spesi nella prima annualità. Il problema è che attualmente le amministrazioni, è stato spiegato nel corso di un incontro con la stampa, sono impegnate ventre a terra a fare tutto il necessario per non perdere i fondi residui per il periodo 2000-2006 e quindi non ci sarebbero materialmente le risorse da impiegare per tutti gli impegni amministrativi - bandi di gara e quant'altro - per dare impulso all'impegno dei fondi a valere sul programma successivo. L'Abruzzo per esempio deve ancora certificare entro la fine del 2008 il 23,16% delle risorse dell'altra annualità che ammontavano a 195,5 milioni.
Intanto da Bruxelles è in arrivo in Abruzzo un maxifondo di 75 milioni per la riqualificazione delle città.
Si tratta di fondi destinati a interventi di ammodernamento e ristrutturazione delle città, in particolare viabvilità, servizi di trasporto locale, smaldimento dei rifiuti urbani, miglioramento dei servizi sanitari e sociali, valorizzazione delle risorse naturali, turistiche e culturali.
L'Abruzzo ha destinato alle città il 22% delle risorse totali (75 milioni su un totale di 345 milioni). Le regioni più generose sono la Sardegna, la Toscana e la Calabria, rispettivamento con il 27%, 24% e 26%. I fondi per le città sono più alti della precedente annualità perché la Ue ha imposto una riduzione delle quote destinate all'industria.