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Pescara, 17/06/2026
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Data: 25/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Pd-Italia dei Valori: incontro sulle scale. Melilla a Marini: «Non si può andare con quattro candidati». Casini insiste: «Noi da soli»

PESCARA - La soluzione diplomatica alla fine l'ha trovata Gianni Melilla di Sinistra democratica: a mezzanotte di giovedì l'incontro con Italia dei Valori che non partecipava più ai tavoli del centrosinistra da una vita, si è tenuto sulle scale della sede Idv in via Teramo. «Come Giulietta e Romeo», scherza Luciano D'Alfonso. A metà strada, ma senza successo. Ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Fuoco e fiamme al vertice del centrosinistra di giovedì sera convocato per mettere sul tavolo l'esito delle disperate trattative romane. Ma alla fine lo schieramento si è diviso in due fronti: i favorevoli e i contrari alla candidatura a presidente della Regione del dipietrista Carlo Costantini. Tra i primi gli esponenti della sinistra radicale, a condizione però che venga condivisa. E una porzione del Pd tra cui Stefania Misticoni e Tommaso Coletti. Tra i contrari la maggioranza del Pd che vuole un candidato della società civile e un'ulteriore potente minoranza piddì con Legnini e Marini che andrebbe tranquillamente sola con l'Udc.Anche se Casini di nuovo ieri ha precisato che in Abruzzo correrà da solo.
E' Melilla a quel punto a farsi carico di invitare l'Italia dei Valori. Il punto è che la rottura sembra inevitabile e il centrosinistra o quel che rimane, è rassegnato a correre da solo con il Partito socialista, Sinistra democratica, Verdi e comunisti italiani (che però mettono come condizione la pulizia delle liste). L'incontro si svolge sulle scale dell'Idv col segretario regionale Alfonso Mascitelli. Che dà una risposta sensata: «Se la proposta di un candidato della società civile mi fosse stata posta due mesi fa, l'avrei accettata. Ora è troppo tardi». Ieri mattina Melilla fa un nuovo tentativo con i dipietristi e poi con Franco Marini, «vogliamo distruggere l'Abruzzo andando alle elezioni con 4 candidati?», chiede il leader di Sd all'ex presidente del Senato. Che però non vede bene l'alleanza con Di Pietro: «Tu sei l'ultimo samurai dell'unità», gli risponde lui. Ma Melilla non si rassegna, non vuole che l'Abruzzo venga sacrificato sull'altare delle liti romane. E Marini è pur sempre il politico che ha aperto le porte della Regione a Ottaviano Del Turco. Ma i vertici nazionali continuano a trattare. E non è escluso che la notizia arrivi durante la manifestazione di oggi a Roma.



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