«Pescara rischia di perdere il finanziamento di 59 milioni di euro per realizzare la metropolitana leggera di trasporto di massa e di pagare anche una multa di 15 milioni di euro». A lanciare l'allarme è l'associazione Sos inquinamento ambiente e salute presieduta dall'ex ematologo e consigliere comunale Glauco Torlontano, e composta da numerose associazioni tra le quali Admo, Agbe, Fidas, Assocommercio, Comitato dei Mille e altre. Il grido di allarme nasce dai livelli di inquinamento elevati nell'area metropolitana e nel cuore del capoluogo adriatico. «Una soluzione - dice l'associazione - è quella di implementare il trasporto pubblico con un sistema di metropolitana leggera a trazione mista, elettrica e a mentano. Un sistema che ha già ottenuto un finanziamento di 59 milioni di euro». Per questo l'associazione chiede agli enti competenti di dare il via ai lavori per la realizzazione della filovia, soprattutto per evitare penali e la perdita di fondi già disponibili. L'associazione ritiene inoltre che il progetto di trasporto pubblico di massa sulla strada parco, non limiti la disponibilità di spazio per il tempo libero dei cittadini, e lo spiega chiaramente: «Con il decremento del flusso automobilistico si libereranno le strade parallele, in primo luogo il lungomare, e l'intero percorso asfaltato dove già esistono le piste ciclabili e pedonali». Le associazioni che fanno capo a Sos inquinamento si sono impegnate infine ad incontrarsi nuovamente per decidere azioni che coinvolgano l'intera cittadinanza «nel caso in cui non si dia seguito alla nostra richiesta di realizzare opere oggetto del finanziamento pubblico che mirano al miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini», concludono le associazioni.