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Data: 27/10/2008
Testata giornalistica: L'Unit
Di Pietro loda il Pd e cerca l'alleanza in Abruzzo

In Abruzzo Pd e Idv potrebbero presentarsi insieme per correre alla presidenza della Regione. Lo ha detto Antonio Di Pietro intervenendo a "In mezz'ora", trasmissione domenicale condotta da Lucia Annunziata. Dopo mesi di alterchi, tra Pd e Idv per le candidature dell'Abruzzo e sul sistema di regole per certificare la moralità dei candidati dopo che l'amministrazione di Ottaviano del Turco è stata travolta dagli scandali sugli appalti della sanità, qualcosa sembra essersi modificato.

«Ho appreso un'ora fa che stanno lavorando alacremente e abbiamo ottime possibilità di andare insieme. Prima dell'Abruzzo - ha ricordato Di Pietro nell'intervista del dopotg - si vota in Alto Adige, dove siamo già insieme».

«In Abruzzo si vota perché una parte della classe dirigente del Pd è finita in galera. Noi abbiamo chiesto che questi facciano un passo indietro e non si candidino. L'Idv - è la posizione del leader del partito - ha messo a disposizione il miglior candidato possibile, con Costantini, mentre il Pd non ha indicato nessuno».

Quanto alla candidatura di Di Iorio, emersa ieri, Di Pietro ha replicato: «Una candidatura non si tira fuori dal cappello. Costantini nasce da anni di impegno sul territorio. Tra l'altro viene dalle loro fila».

Mentre il Pdl con Sandro Bondi si augura che si spezzi sempre più l'asse tra Italia dei Valori e Partito democratico, l'ex pm del pool Mani Pulite si sbraccia in effusioni nei confronti del partito di Walter Veltroni. Tanto da ritenere il rapporto tra Pd e Idv il formaggio su un piatto di pastasciutta.Insomma il cacio sui maccheroni, ad assere precisi.

Dopo il Pd-day al Circo Massimo che ha visto anche la partecipazione di Di Pietro e dei suoi e anche un successo per la sua raccolta di firme al referendum contro il Lodo Alfano, Di Pietro sostiene di essersi sentito a casa tra i riformisti del Pd. E riferendosi a Walter dice: «Non ho nulla da rimproverare: lui ha impostato la sua opposizione in un modo, io in un altro perchè sapevo non ci si doveva fidare di Berlusconi».


«A me interessa far sapere agli elettori che noi stiamo dall'altra parte rispetto a Berlusconi, non a Veltroni. Veltroni - continua il leader Idv - avrà legittimamente pensato che dopo aver pensato a sè nello scorso Governo ora Berlusconi avrebbe pensato agli italiani, invece pensa ancora a sè. È bene - conclude Di Pietro - che Veltroni si sia accorto dopo averci provato che non è possibile dialogare con quella persona».

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